Bisogna‬ legare ad un eccezionale pensionamento ad un’eccezionale immissione in ruolo, altro che a organici unici, funzionali, trasformando i docenti in ubbidienti saltimbanchi agli ordini dei presidi. ..

 Non era un regalo o una concessione di un partito  o di un primo ministro che pensava di voler barattare un diritto con una sottrazione di altri diritti , progressione economica,che per mesi  si ostinava  a chiamare privilegi e tali li faceva apparire attraverso la sua propaganda, mettendo i docenti precari contro quelli di ruolo, ora questo governo rispetti : l’Europa, le leggi, i cittadini, i lavoratori e le rappresentanze sociali,  faccia il suo dovere. Professione Insegnante pensa che nella legge di stabilità debba essere prevista e votata una norma che  preveda l’assunzione degli eventi diritto, non con organici posticci, funzionali o unici ma con organici reali, veri non fasulli, attraverso tre momenti:

  1. Realizzazione di un piano straordinario di pensionamento per realizzare quel’avvicendamento necessario per la stabilizzazione di tutti gli aventi diritto alle immissioni in ruolo.
  2. La costituzione di una graduatoria nazionale con libere opzioni territoriali per la stabilizzazione di tutti gli aventi diritto.
  3. Stabilizzazione entro l’1.9.2015 di tutti i 350.000 aventi diritto con la decorrenza giuridica e con la posizione economica spettante.

Libero Tassella ( Responsabile  Professione Insegnante)