Il Cineteatro Garibaldi di Giarre si conferma ancora una volta, grazie alla nuova gestione e alla solerte opera del suo direttore artistico Alfio Zappalà, davvero  grande polo di aggregazione culturale e sociale del territorio…

Ieri sera 20 febbraio un nuovo evento, alla presenza delle massime autorità politiche, ha allietato il folto pubblico: la presentazione del film di Gioacchino Palumbo, “Come se nulla fosse accaduto” con la giarripostese doc Ilenia Maccarrone, figlia dell’infaticabile organizzatore Michele,  Liborio Natali,  Donatella Finocchiaro, Giovanni Calcagno, Lucia Sardo e musiche originali di John Bonnar, Tito Rinesi e Nello Toscano.

Dopo la presentazione della pellicola da parte del regista Palumbo, docente all’Accademia di Belle arti di Catania, che ha sottolineato la difficoltà per il cinema indipendente, seppur di valore, di raggiungere il grande pubblico, la brava Ilenia, protagonista “doppia” del film, ha ringraziato i suoi concittadini per il calore tributatole; è stata poi la volta del sindaco Angelo D’Anna, che ha manifestato la sua gioia per le preziose iniziative del Cineteatro, auspicando una rinascita per Giarre e Riposto che parta proprio dalla cultura e dal coinvolgimento dei giovani in molteplici iniziative.

Ambientato nella Sicilia dei nostri giorni, basato su personaggi che appartengono alla cultura e alla vita dell’isola, sensibili alle problematiche sociali ed esistenziali, lontani da certi  vieti stereotipi cinematografici e letterari, il film racconta l’incontro e la storia d’amore di un uomo, che lavora in progetti di impegno civile per bambini in Africa, e due gemelle molto legate fra loro, una mercante d’ arte, l’altra attrice. Quest’ultima è impegnata nelle prove teatrali de “ La dodicesima notte “ di Shakespeare, un’opera il cui intreccio narrativo  ha diverse e inquietanti analogie con le vicende del suo vissuto.

Una storia narrata con semplicità, con un andamento introspettivo e una predilezione per la mimica dei volti dei personaggi, soprattutto quello di Ilenia Maccarrone, che veramente, con la sua travolgente espressività, ha esplorato un ampia gamma di sentimenti. Un volto che spesso ha parlato più di mille parole. Un film colto, dunque, arricchito da splendide citazioni dalla Dodicesima notte di Shakespeare, dove i due temi del doppio e dell’amore si intrecciano magicamente come nella pellicola. Protagonista anche la nostra isola, che forse meritava l’attenzione a scorci più suggestivi.

Ma nel film il sogno e la realtà si sono spesso scambiati le parti. L’impressione finale è stata quella di un sogno fatto in Sicilia. Come se nulla fosse accaduto quando è accaduto.

Silvana La Porta