65 mila assunzioni subito o in tre anni? La Bastico (PD) chiede chiarimenti al ministro…(da tuttoscuola)

 

Non è stata chiaramente quantificata l’entità delle immissioni in ruolo secondo il piano triennale definito ieri mattina dai sindacati e dai ministri Gelmini e Brunetta. Si è parlato di 65 mila assunzioni a cominciare dal 1° settembre prossimo (c’è chi ha parlato di 67 mila immissioni in ruolo) e qualche sindacato si è spinto a precisare che tutti quei posti verranno assegnati per il 2011-12, mentre da varie fonti è stato detto che quei 65-67 mila posti verranno “spalmati” nell’arco del prossimo triennio.

Dal comunicato stampa del Miur si evince che quei 65 mila verranno distribuiti nel triennio (Piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di circa 65mila tra docenti e ATA, nell’arco degli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti disponibili in ciascun anno). Il Miur ha affermato che si tratta di assunzioni esclusivamente basate sul reale fabbisogno del sistema d’istruzione.

Se quei 65 mila posti sono stati calcolati sul reale fabbisogno della scuola, si dovrebbe pensare che in ciascun anno del triennio si rendono vacanti e disponibili poco più di 10 posti di docente e altrettanti di Ata. Ma già oggi i posti di docente vacanti e disponibili per il 2011-12 sono più di 20 mila e ancor più quelli Ata. I conti non sembrano tornare, a meno che sia vera la prima ipotesi dei 65 mila posti di docente e Ata subito, più il resto nel successivo biennio secondo il fabbisogno accertato a seguito dei pensionamenti.

Propende per una spalmatura di 65 mila posti nel corso del triennio anche la senatrice Bastico (PD), già viceministro all’istruzione che ha dichiarato “L’annuncio di un accordo governo-sindacati su un piano di 65mila immissioni in ruolo nella scuola è sicuramente una buona notizia, ottima se i 30mila docenti e i 35mila Ata fossero assunti tutti nel prossimo anno scolastico”.

Infatti – sostiene la senatrice – i posti attualmente vacanti nella scuola, che sono tanti nonostante i tagli feroci del governo negli ultimi tre anni, lo consentono: agli oltre 20mila posti vacanti di docenti si aggiungono i 27mila pensionamenti di quest’anno; se poi il governo scegliesse opportunamente di stabilizzare gli insegnati di sostegno per i disabili si raggiungerebbe la quota complessiva di oltre 60mila posti disponibili. Per il personale Ata le 35mila assunzioni possono essere fatte immediatamente su posti già vacanti”.

Per chiarire ogni dubbio in merito e tentare l’immissione in ruolo da subito su tutti i posti vacanti, la senatrice, preoccupata che la “spalmatura” dei posti non avvierà a soluzione il precariato e anzi lo aggraverà, ha annunciato che avanzerà, per conto del Pd, una richiesta direttamente al ministro presente oggi in audizione nella VII commissione del Senato.