Grande musica sabato sera nell’incantevole scenario delle Rocce di Capo Mazzarò con tre professori d’orchestra del Teatro Massimo Bellini, Marcello Spina e Alessio Nicosia  (violini), Alessandro Longo (violoncello)  e un docente del Liceo musicale, Gaetano Adorno (viola), che con la loro formazione cameristica, l’ormai nota “Aetna String Quartet”, hanno allietato il pubblico di  estimatori  presenti…

Una serata di musica e di bellezza che ha annunciato, grazie alla presenza di un patron di eccezione come il mecenate Antonio Presti, la rivalutazione di tutta un’area chiusa al pubblico da quarant’anni che presto tornerà fruibile con installazioni affidate alla Fondazione Fiumara d’Arte.

Il programma si annunciava significativo: il quartetto in re minore op. 76 n. 2 di Joseph Haydn  e il Quartetto per archi in Fa maggiore n. 12 op 96 “L’Americano” di Antonin Dvorak.  Un viaggio in un ampio arco di tempo percorso dai musicisti con notevole vigore espressivo, decisa incisività e chiarezza del fraseggio uniti a una costante  tensione emotiva.

Quella del Quartetto è un’arte difficile dell’ascolto. Un’arte essenziale, che deve badare all’incontro di voci raffinate, lontane dai magniloquenti colori dell’acceso sinfonismo. Complice l’incantevole scenario, le dolci note delle composizioni  hanno confermato che i quattro musicisti sono ormai giunti a un perfetto equilibrio, fatto di  reciproco rispetto.

Se il primo violino ha incantato e magnetizzato gli ascoltatori,  il secondo violino ha aggiunto equilibrio e passione;  il violoncello con la sua profondità e il suo calore ha dato il giusto vigore e la viola, sempre in un ruolo difficile, ha fatto da ponte tra i compagni:  gli orchestrali catanesi hanno davvero dimostrato un ottimo affiatamento, offrendo una  linea melodica chiara e lineare nel gioco delle armonie degli archi, soprattutto nella accattivante composizione di Dvorak.

La musica da camera si è dunque perfettamente incontrata con una natura incantevole, regalando emozioni forti e la sensazione panica che solo l’arte può rinnovare ad ogni esecuzione. Attendiamo con gioia nuove e sempre più intense performances dell’Aetna String Quartet con sfondi sempre così suggestivi…

Silvana La Porta