Lo hanno definito un vero e proprio lampo dell’intelletto. E davvero un aforisma racchiude, in poche parole, profonda saggezza e penetrante intuizione. Non a caso, dunque, è proprio un volume di aforismi (Aforismi per le donne toste,  Scovati Capovolti Creati, Arianna editore, pp. 109, € 9,50) che giunge in libreria in occasione della Festa delle donne per celebrare quelle toste, forti e decise, che non hanno paura di essere ironiche, buffe e sfrontate….di Silvana La Porta (dalla Terza pagina de La Sicilia del 6 marzo 2012)


Ed è scritto da una donna, Marinella Fiume, apprezzata  insegnante e scrittrice, che ha sempre saputo opporre una resistenza intelligente agli incessanti bombardamenti  di una società impositiva e opprimente nei confronti del gentil sesso.

Si ride, si riflette e ci si ferma malinconicamente a pensare dinanzi a questo prezioso libellus, già a osservarne la copertina accattivante, firmata da Marcella Brancaforte, dove si accampa una donna seducente con in mano una freccia, simbolo della vis battagliera che anima la raccolta di pensieri di varia umanità, che sempre si dipanano da un’idea iniziale, da un focus generatore. C’è il capitolo sul corpo delle donne, il corpo, loro croce e delizia,  con fulminante aforisma della pittrice Frida Khalo, dopo aver subito l’amputazione della gamba: “A che mi servono i piedi, se ho le ali per volare?”; c’è quello sulla cultura, con l’amara constatazione di Cristina di Belgioioso: “«I sapienti, gli scienziati, i poeti, gli uomini di stato ecc… godono dell’universale rispet­to mentre l’ignorante e l’ozioso sono derisi e tenuti in nessun conto. Ma della donna si richiede espressamente la più completa ignoranza…».; per giungere a un’ affermazione  rincuorante come quella di Rita Levi Montalcini «Se ci sarà un futuro sarà solo in base a quel­lo che le donne sapranno fare».

Ma anche gli uomini non hanno lesinato fiducia al sesso femminile. Lo ammetteva anche Palmiro Togliatti, leader storico del partito comunista italiano: «Quando l’energia nuova delle donne entra nella vita di un popolo vuol dire che per esso è spuntata davvero l’aurora del rinno­vamento”. E non a caso il capitolo forse più esilarante è quello sugli uomini, con riflessioni ironiche e amare insieme, come questa della Woolf: “«Perché le donne sono tanto più interessanti per gli uomini, che gli uomini per le donne?”

Considerazioni tutte velate da un pizzico di rimpianto per le  austere femministe degli anni ’70, quelle che, con le loro indefesse battaglie, hanno aperto la strada all’emancipazione femminile.. Perché , sono parole di Simone De Beauvoir, «Non si nasce donne: si diventa».

E alla fine scopriamo, con felice intuizione,  che per tutte queste pagine fitte di sapienza,  in ogni passo e ad  ogni concetto,  Marinella Fiume ha avuto come fonte di ispirazione un insuperato esempio e modello di forza e sopportazione: la sua amata figlia, Ambra, dimidium animae suae, davvero la donna più tosta di tutte…

 

Silvana La Porta (dalla Terza pagina de La Sicilia del 6 marzo 2012)