SCUOLA ABBIGLIAMENTO STUDENTI

Quando mi capita di incontrare miei studenti abbigliati in quel modo non faccio mai finta di nulla: se vedo una ragazza con la pancia fuori la fermo e le faccio una battuta, qualcosa del tipo: «Signorina, va in spiaggia?», oppure le dico, in siciliano, «Si copra che prende una congestione».

 

 

 

 

 

SCUOLA ABBIGLIAMENTO STUDENTI

Ai ragazzi va detto: a scuola non ci si veste come in spiaggia

Ho detto loro che vestiti così potevano andare a un happy hour, o in vacanza,  ma non a scuola. Quando mi capita di incontrare miei studenti abbigliati in quel modo non faccio mai finta di nulla: se vedo una ragazza con la pancia fuori la fermo e le faccio una battuta, qualcosa del tipo: «Signorina, va in spiaggia?», oppure le dico, in siciliano, «Si copra che prende una congestione».

E’ chiaro però che un richiamo a un abbigliamento consono vale anche per tutti gli adulti che lavorano nella scuola. E comunque, ci tengo a sottolineare, la circolare sull’abbigliamento è soltanto la prima parte di un ragionamento.

I ragazzi a scuola ci passano gran parte della loro giornata, questo per loro è il primo luogo in cui esprimersi, anche con l’abbigliamento. Va bene mettere dei paletti su calzoncini corti e canotte, l’ho fatto anche io,  ma è più efficace un richiamo diretto, anche duro ma con il sorriso.

L’obiettivo non è mai imporsi ma farli riflettere, anche su un abbigliamento inopportuno a scuola.

http://milanesi.corriere.it/2012/04/15/la-scuola-non-e-una-spiaggia-vi-dico-la-mia-sullabbigliamento-in-classe/