Dopo la seguitissima anteprima dell’estate 2020, è tornato al teatro greco di Taormina uno spettacolo emozionante e insolito che ha allietato la magica alba del 18 agosto:  Al passo coi templi- Il risveglio degli Dei, ideato e diretto  da Marco Savatteri e prodotto da “Casa del Musical”,  è approdato così, in una nuova versione ad hoc, nella perla dello Ionio, chicca del cartellone di Taormina Arte 2021.

Uno spettacolo, diciamolo subito, totale dove musica, teatro, danza e circo si sono amalgamati in una sintesi affascinante, coinvolgendo innanzitutto il pubblico, che, fin dall’ascesa alle gradinate di pietra, quando ancora il buio avvolgeva il cielo,  ha inaspettatamente “incontrato gli Dei”, sparsi sul suo cammino in veste bianca, tutti compresi nel ruolo assegnato loro dall’intramontabile mitologia classica: dai suggestivi Amore e Psiche, dolcemente abbracciati, al vigoroso Nettuno e all’anguicrinita Medusa, vittima di Perseo, fino alla storia del giudizio di Paride e alla dolente Medea avvinghiata ai suoi figli.

Poi. mentre via via un tenue chiarore si diffondeva, è iniziata la vera e propria performance: dinanzi a un teatro gremito (nell’assoluto rispetto delle regole anti Covid con spettatori ben distanziati e muniti di mascherina negli spostamenti)  un cast di 50 interpreti tra cantanti, attori, ballerini con la partecipazione straordinaria di due artisti di fama internazionale,  l’illusionista e ballerino Alexis Arts, nei panni di Hermes, e l’incisivo soprano lirico Rossana Potenza nelle vesti di Hera, la tradita regina degli Dei, ha dato vita a un vero e proprio risveglio degli Dei  e degli Eroi.

Dal suggestivo episodio di Prometeo, dominato da rutilanti giochi di fuoco, ai deliziosi inseguimenti di fauni, ninfe e satiretti, dal cruciale duello tra Ettore e Achille al disgraziato ritorno dei greci vincitori, fino agli strazianti lamenti dell’infelice profetessa Cassandra e ai culti orgiastici di Dioniso e le sue baccanti, l’azione scenica, molto curata e attenta e dominata da un imponente carro,  si è intrecciata con musiche originali ora dolcemente  evocative ora adeguatamente ritmate e con passi di danza rituali e divinatori (con il coro diretti da Ernesto Marciante, coreografie di Gabriel Glorioso, costumi di Valentina Pollicino,  coreografie pirotecniche di Turi Scandura), svelando una singolare sinergia empatica  degli artisti, guidati da un gagliardo Zeus cui il catanese Silvio Laviano ha dato azzeccati corpo e voce.

Tutto efficace come l’anno scorso con una significativa aggiunta. Marco Savatteri ha infatti voluto inserire un lancinante riferimento all’attualità: il grido di Cassandra si è sostanziato della commovente frase della ragazza afghana, “A nessuno importa di noi. Moriremo lentamente nella storia.”, a sottolineare come la tragedia delle donne non ha tempo né età. Sono sempre loro, insieme ai bambini, a  pagare il prezzo più alto dei conflitti.

Risultato? Uno spettacolo raffinato e godibile, la cui carta vincente si è rivelata, oltre allo splendido panorama di sfondo, l’azzeccato equilibrio tra le arti. Marco Savatteri e la Casa del Musical hanno davvero auspicato un risveglio, non solo degli Dei, ma dell’umanità tutta dopo tante difficoltà per il teatro. L’alba di Taormina  del 18 agosto, con i suoi ballerini magicamente danzanti, ha  fatto sospirare ai presenti un atteso “fiat lux”…

Silvana La Porta