Alt all’aumento delle ore dei prof. Trovati i soldi di P.A…(da Latecnicadellascuola)

11/11/2012
Potrebbe non essere risolto il capitolo sugli esodati, a causa delle risorse insufficienti individuate nell’emendamento alla legge di stabilità. Trovate invece le risorse per evitare l’aumento delle ore di lavoro dei professori
Arriva, forse definitiva, la soluzione sui tagli al settore scolastico che evita così di aumentare l’orario di lavoro dei docenti. A comunicarlo una nota del Tg1 che dà pure conto della incresciosa faccenda dei cosiddetti esodati per i quali forse si dovranno rivedere i luoghi dove attingere nuove e inusitate risorse.
Per quanto invece riguarda la scuola, il ministro dell’istruzione, Francesco Profumo, ha illustrato in commissione Bilancio l’emendamento che trova risorse da alcuni micro-capitoli come i distacchi dei docenti e da vecchi accantonamenti.
L’emendamento, in particolare, raggiunge le risorse programmate dal taglio della spending review per il ministero dell’Istruzione attraverso diverse misure: 1,8 milioni dal taglio dei distacchi sindacali e dei comandi dei docenti del personale scolastico al ministero e ad altri enti;
6 milioni dalla dismissione immobile di piazzale Kennedy, a Roma, utilizzato come sede del ministero dell’Università prima dell’accorpamento con il ministero dell’Istruzione;
20 milioni dai tagli per i bandi dei fondi First e Trin; 30 milioni di tagli sul progetto Smart City nel centro nord;
47,5 milioni dal fondo per il miglioramento dell’offerta formativa “senza pregiudicare l’offerta”;
e ulteriori maggiori risorse da un fondo alimentato nel passato dagli accantonamenti di risorse raccolte con vecchi tagli.
Un respiro di sollievo per i professori? Pare di si, anzi se ne dà certezza nel comunicato, considerato il dettaglio da dove ricavare il fabbisogno dello Stato.
E d’altra parete non poteva essere che così (lo vogliamo sperare), perché in caso contrario, in caso cioè che le famigerate ore aggiuntive venissero imposte senza corrispettivo salariale, il ministro e i due sottosegretari si sarebbero dovuti dimettere, senza batter ciglio,mentre alcuni politici, da Pd a Fli da Idv a Udc, che si erano esposti e che hanno avuto parole di nobile impegno per la scuola e i docenti, avrebbero dovuto per qualche tempo nascondersi il volto.
Trovati i soldi per turare la falla, non crediamo però che i docenti possano dormire sonno tranquilli. Qualche trappola per tenerli di più dietro le cattedre, in un modo o nell’altro, anche per evitare nuove assunzioni e rimpinguare le classi scolastiche già onuste, sarà approntata. Un coniglio o un dinosauro dal cilindro uscirà primo o poi.
In ogni caso, e per maggiore completezza di informazione, ci è stata segnalata la pagina Fb di Giovanni Bachelet  (Pd) che così commenta la risoluzione di questo strano caso:
Ecco come verranno ricavati i 183 milioni che deve dare il Miur; questi 183 milioni (che poi nei due anni successivi oscillano da 192 a 177 se non ho visto male) sono stati coperti con una serie di risparmi del Miur tutti piú o meno dolorosi
* 6 milioni di euro l’anno in meno dalla dismissione della sede Miur di piazzale Kennedy,
* 20 milioni tolti alla dotazione PRIN-FIRB,
* 30 milioni tolti al fondo agevolazioni ricerca,
* 47.5 tolti al fondo di istituto,
* 83.6 milioni dal fondo di cui all’articolo 4 comma 82 della legge 183 del 12 novembre 2011 (se ho capito è il ricupero di una parte dei risparmi Miur della legge di stabilità dell’anno scorso)
totale: 181 milioni per il 2013 (piazzale Kennedy funziona solo dal 2014 e altre fluttuazioni nei tre anni che non riesco a sintetizzare qui).
quello che alla fine della fiera per qualsiasi ragione ancora mancasse si otterrà (per una clausola automatica della Spending Review) con tagli lineari al Miur
Il commento politico è che questi tagli Profumo in un modo o nell’altro li doveva fare comunque, perchè sono stati votati a luglio insieme alla spending review; la vittoria politica consiste nel fatto che (1) gli ulteriori tagli Miur per altri ben 538 milioni l’anno sono stati cancellati e (2) i 183 milioni non sono stati ottenuti tagliando il personale e aumentando l’orario.