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Ora che il Terzo Polo È uscito a pezzi dalle elezioni (a pezzi come ci era entrato) e Casini si È affrettato a dare il benservito a Fini via Twitter (perchÈ via Twitter? Per risparmiare sull’sms) per ricongiungersi al centrodestra, molti dirigenti del Pd che speravano di sottarsi all’alleanza con Di Pietro e Vendola aprendo all’Udc sono costretti a ripiegare su un’alternativa.


 


Altro che foto di Vasto. Alleanza con Babbo Natale

di Francesca Fornario – 14 maggio 2012

Ora che il Terzo Polo È uscito a pezzi dalle elezioni (a pezzi come ci era entrato) e Casini si è affrettato a dare il benservito a Fini via Twitter (perchÈ via Twitter? Per risparmiare sull’sms) per ricongiungersi al centrodestra, molti dirigenti del Pd che speravano di sottarsi all’alleanza con Di Pietro e Vendola aprendo all’Udc sono costretti a ripiegare su un’alternativa.

Tre le ipotesi al vaglio:

1) Babbo Natale.
Secondo un sondaggio Swg-Disney, Babbo Natale è ben radicato su tutto il territorio nazionale, soprattutto al Nord, dove ha raccolto il sostegno di molti delusi dalle mancate promesse della Lega (il 12% degli ex-leghisti quest’anno ha chiesto la Padania a Babbo Natale). Per Enrico Letta, l’alleanza Pd-Babbo Natale rappresenta una valida alternativa alla Foto di Vasto, in quanto il 72 per cento degli intervistati dichiara di fidarsi molto (51%) o abbastanza (21%) di Babbo Natale, percentuale ben più consistente del 7,9% racimolato dall’Udc. Erano già in stampa i primi manifesti che ritraevano Bersani sorridente accanto a Babbo Natale («La foto di Lapponia») quando ci si è resi conto che il campione degli intervistati era composto di minorenni, tra i quali la fiducia in Babbo Natale tocca punte del 89% in Val d’Aosta ma che non sono ammessi al voto.

2) Andare da soli.
È la proposta da Walter Veltroni, secondo il quale questa volta il Pd può davvero correre da solo e vincere a patto di aprirsi alla società civile. Per questo, accanto alla sfilza di burocrati di partito, è necessario candidare un’insegnante di yoga, un centrocampista dell’Inter, una suora che va in deltaplano, una spogliarellista, Morgan, un imprenditore del Nord-Est, un imprenditore del Nord-Ovest, un cassintegrato del centro, una disoccupata del sud, Asia Argento e Pisanu.

3) Il partito degli indecisi.
I risultati elettorali dimostrano che il primo partito d’Italia è quello degli indecisi: in un anno ha guadagnato il sette per cento dei consensi, salendo al 33%. «Sommando la percentuale degli indecisi a quella del Partito democratico avremmo la maggioranza assoluta dei voti», ha spiegato Giuseppe Fioroni, promotore dell’iniziativa. Fioroni fa notare come l’unione con il partito degli indecisi non sarebbe una semplice alleanza elettorale ma anche programmatica. Lo slogan potrebbe essere una cosa tipo: «Non sai deciderti? Nemmeno noi. Pd, il partito che dà voce alla tua indecisione

http://fornario.comunita.unita.it/2012/05/14/altro-che-foto-di-vasto-alleanza-con-babbo-natale/