Amarcord 2016. La Buona Scuola e il coraggio di Francesca Puglisi

In ogni scuola sono arrivati 6 o 7 insegnanti in più per ampliare l’offerta formativa, per combattere la dispersione, per aprire le scuole il pomeriggio, per migliorare gli apprendimenti con la compresenza in classe.

Tra gli insegnanti e la Legge sulla Buona Scuola non sembra ci sia molto feeling, tuttavia il Partito Democratico e il Ministro della Giustizia Giannini sono molto soddisfatti per i risultati raggiunti dalla legge 107.

In particolare, il Partito Democratico ha spiegato che la Buona Scuola è un’ottima legge perché ha introdotto le seguenti novità: ….

Risultati immagini per Francesca Puglisi

——-

È TRASCORSO UN ANNO DALL’APPROVAZIONE DELLA BUONA SCUOLA

 

di Francesca Puglisi – 9 luglio 2016

“Oggi è trascorso un anno dall’approvazione della Buona Scuola, ovvero un anno da quando, dopo anni di tagli, il Governo Renzi è tornato ad investire nell’infrastruttura democratica più importante del Paese.

La Corte dei Conti lo ha certificato. Una vera sterzata negli investimenti.
Gli oltre 90.000 insegnanti assunti sono il più grande piano di assunzioni mai realizzato dallo Stato negli ultimi 20 anni.

In ogni scuola sono arrivati 6 o 7 insegnanti in più per ampliare l’offerta formativa, per combattere la dispersione, per aprire le scuole il pomeriggio, per migliorare gli apprendimenti con la compresenza in classe.

Più musica, arte, diritto ed economia per crescere cittadini consapevoli, più insegnanti di educazione fisica per combattere l’obesità infantile e promuovere tra i ragazzi uno stile di vita sano.

L’alternanza scuola lavoro per tutti i trienni delle scuole secondarie di secondo grado introdotta da questo anno aiuterà ragazze e ragazzi a capire a scuola, quale sia la strada per la propria vita.

Raddoppiato il Fondo di Funzionamento delle scuole, 1 miliardo per il Nuovo Piano per la Scuola Digitale, 52 edifici scolastici innovativi e un piano triennale per l’edilizia scolastica di 3 miliardi e 700 milioni di euro per rendere le scuole sicure e soprattutto luoghi in cui sia bello vivere e studiare.

I 500 euro per i consumi culturali degli insegnanti, sono il riconoscimento del motore intellettuale che costituiscono per il nostro Paese. E molto altro ancora.

Questo è stato un anno di tumultuoso cambiamento. E siamo grati a tutti coloro che lo hanno affrontato con fiducia, dando una mano a risolvere i problemi. Consapevoli che l’Italia cambia, se cambia la scuola, rimettendo in moto l’ascensore sociale, offrendo opportunità di scoperta, creatività e conoscenza a chi ne ha meno.

Il confronto con la scuola non si è mai chiuso. E ne sono la dimostrazione la sigla del contratto di mobilità dei sindacati e l’accordo per la chiamata degli assunti dallo Stato dagli ambiti territoriali.

Dopo il nuovo concorso per 64712 posti (il quintuplo dei posti rispetto a quello del 2012) e la mobilità straordinaria, sarà finalmente garantita la continuità didattica per gli studenti.

Ci sono deleghe importanti nella legge 107 che il Governo sta per attuare e che sapranno rappresentare bene cosa per noi è l’educazione e l’istruzione. Non un luogo in cui si certificano le differenze sociali, ma un luogo in cui si aiutano bambine e bambini, ragazze e ragazzi a recuperare gli svantaggi di partenza e scoprire quale può essere la scintilla che illumina la vita.

Abbiamo bisogno della collaborazione e della partecipazione di tutti per cambiare il nostro Paese. Insegnanti, studenti, famiglie e personale scolastico possono essere la punta avanzata della vera innovazione”.

https://www.facebook.com/Francescapuglisipd/posts/10154244546759223

+++++++

La Buona Scuola e il coraggio di Francesca Puglisi

di Fabio Guarna – Domenica, 10 Luglio 2016

La senatrice Francesca Puglisi, responsabile Scuola PD, in un post apparso su Facebook ha voluto, per così dire, festeggiare l’anniversario del varo della Legge 107/15.

Lo ha fatto con una nota lunga, dettagliata e dai toni trionfalistici per il lavoro fatto e i risultati ottenuti. Considerando che è giornalista pubblicista e quindi con una certa esperienza nel campo della comunicazione, molto probabilmente ha riportato il suo pensiero con la consapevolezza che l’iniziativa avrebbe potuto non ottenere grandi consensi e offrendo comunque ai lettori la possibilità di commentare.

In ogni modo lo ha fatto e alla responsabile scuola del PD bisogna darne atto perché ha rispettato il diritto di critica ed è andata avanti a testa bassa senza adottare alcuna strategia di comunicazione e mettendo la faccia. In poche ore la notizia è rimbalzata da un social all’altro, è finita sulle pagine dei giornali specializzati ma con centinaia di commenti che potrebbero essere sintetizzati – ad essere buoni – con un unico urlo “La Buona Scuola non ci piace”.

Vero è che si tratta di commenti lapidari, privi spesso di osservazioni tecniche diversamente da ciò che comunica la Puglisi che tenta di dare, aldilà dei toni trionfalistici, un resoconto da persona esperta nel ramo che usa un linguaggio facile da comprendere.

Non entriamo in questa sede nel merito di quanto ha scritto la Puglisi, ovvero se debbano condividersi o meno i commenti negativi, ma un’osservazione sul piano della comunicazione ci corre obbligo farla: la senatrice ha perso una buona occasione per non parlare.

Ha scelto coraggiosamente di ostentare i risultati ottenuti. Del resto – diceva Maradona – i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli !! Ma qualcuno – aggiungiamo noi – deve pur batterli se vengono fischiati. Per l’anniversario del varo della Legge 107 è toccato alla Puglisi.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/22189-la-buona-scuola-e-il-coraggio-di-francesca-puglisi.html

+++++++

Buona Scuola: il primo anno della legge che piace al Governo, ma non agli insegnanti

 di Simone Micocci – 12 Luglio 2016 – 13:35

È tempo di bilanci per la Buona Scuola: dopo un anno dall’approvazione il Governo promuove la legge 107/2015, ma gli insegnanti non sono d’accordo.

 Buona Scuola: è passato un anno dall’approvazione della legge 107/2015 e per il Partito Democratico è arrivato il tempo dei primi bilanci.

Tra gli insegnanti e la Legge sulla Buona Scuola non sembra ci sia molto feeling, tuttavia il Partito Democratico e il Ministro della Giustizia Giannini sono molto soddisfatti per i risultati raggiunti dalla legge 107.

Infatti, per celebrare il primo anniversario dalla sua approvazione, alcuni esponenti del PD e del MIUR hanno fatto il punto della situazione sul sistema scolastico sottolineando quanto di buono è stato fatto dalla Buona Scuola.

Per la maggior parte degli insegnanti, invece, la riforma della scuola ha causato molti problemi e per questo molti di loro hanno preferito non votare per il Partito Democratico alle ultime elezioni amministrative. Anche il Premier, nel corso del suo intervento alla Direzione del PD, ha confermato che si è aperta una frattura tra gli insegnanti e il Governo, ma ha aggiunto che nei prossimi mesi la situazione cambierà.

Alle prossime elezioni politiche molti insegnanti potrebbero scegliere di votare per il Movimento 5 Stelle, affascinati dal loro programma per la riforma della scuola, ma il Partito Democratico non ha comunque intenzione di fare nessun passo indietro riguardo alla Legge sulla Buona Scuola. Infatti, secondo il MIUR i motivi per cui gli insegnanti dovrebbero essere soddisfatti della Buona Scuola sono molti; vediamo quali sono.

Buona Scuola: la soddisfazione della Giannini

Il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha fatto il punto della situazione relativa alla Legge della Buona Scuola dopo un anno dalla sua approvazione (era il 9 luglio 2015). La Giannini è molto soddisfatta per quanto fatto in questo ultimo anno e a tal proposito ha dichiarato:

“Dopo una consultazione partecipata e un ampio dibattito parlamentare, la Buona Scuola sta finalmente diventando realtà. Stiamo dando attuazione ad una legge che interpreta una precisa scelta e una priorità del Governo: scommettere sull’istruzione come asse strategico dello sviluppo e della crescita del Paese.”

La Giannini ha posto l’attenzione sulle novità introdotte dalla Buona Scuola, come ad esempio il Piano Nazionale da 1 miliardo per lo sviluppo della Scuola Digitale e lo stanziamento di nuovo fondi necessari per migliorare la qualità dell’edilizia scolastica.

Senza dimenticare che dopo solo 12 mesi dall’approvazione della legge 107 sono state raddoppiate le risorse per il funzionamento delle scuole, sono stati assunti più di 90.000 insegnanti nel 2015 ed è stato bandito un Concorso Scuola con ben 63.712 posti a disposizione.

Oltre a queste novità e a quelle che verranno introdotte a partire dall’anno scolastico 2016/2017, ci sono altri motivi per cui essere soddisfatti della riforma della scuola, come indicato da Francesca Puglisi.

Buona Scuola: l’importanza della collaborazione tra insegnanti e Istituzioni

Francesca Puglisi, responsabile Scuola, Università e Ricerca della segreteria PD, ha manifestato tutta la propria soddisfazione per il primo anno della Legge sulla Buona Scuola.

La Puglisi ha ricordato che in questo primo anno sono stati assunti in media 6-7 insegnanti in più in ogni scuola, così da ampliare l’offerta formativa, combattere la dispersione e migliorare gli apprendimenti con la compresenza in classe.

Inoltre, per la Puglisi, la concessione del bonus insegnanti da 500€ è il giusto riconoscimento “del motore intellettuale che i docenti costituiscono per il nostro Paese”.

Nonostante l’attuazione della legge 107 proceda senza sosta, il confronto tra il MIUR e il mondo della scuola non si è mai chiuso, come ricordato dalla stessa responsabile della segreteria del PD. La dimostrazione di ciò è stata data dalla sigla del contratto di mobilità tra i sindacati arrivata nei giorni scorsi. Su questo aspetto però gli insegnanti non sembrano concordare con la Puglisi, poiché molti di loro non sono rimasti soddisfatti dell’accordo, manifestando il loro malcontento sui vari social network.

Nel corso del suo intervento, la Puglisi ha cercato di mettere un freno alle proteste degli insegnanti, tendendo loro la mano per il bene della Scuola:

“Il Governo sta per attuare e che sapranno rappresentare bene cosa per noi è l’educazione e l’istruzione. Non un luogo in cui si certificano le differenze sociali, ma un luogo in cui si aiutano bambine e bambini, ragazze e ragazzi a recuperare gli svantaggi di partenza e scoprire quale può essere la scintilla che illumina la vita. Abbiamo bisogno della collaborazione e della partecipazione di tutti per cambiare il nostro Paese. Insegnanti, studenti, famiglie e personale scolastico possono essere la punta avanzata della vera innovazione”.

Buona Scuola: ecco perché è un’ottima legge secondo il PD

Oltre agli aspetti elencati in precedenza, ci sono altri motivi per cui il Partito Democratico è molto soddisfatto del primo anno della Buona Scuola.

In particolare, il Partito Democratico ha spiegato che la Buona Scuola è un’ottima legge perché ha introdotto le seguenti novità:

  • obbligo dell’alternanza scuola-lavoro: fondamentale per offrire agli studenti un affaccio sul mondo del lavoro, così da far emergere fin da subito le loro inclinazioni e talenti;
  • deleghe governative: la Buona Scuola ha assegnato la delega al Governo a legiferare su diversi aspetti, come ad esempio il diritto allo studio e il riordino delle norme in materia di scuola. A tal proposito già nei prossimi mesi verranno approvati delle importanti leggi delega, come quella che introdurrà la valutazione alfabetica nelle scuole elementari e medie.
  • valutazione dei dirigenti scolastici: con la nuova legge sono state assegnate molte nuove responsabilità ai presidi delle scuole, ma nel contempo è stato introdotto un nuovo sistema di valutazione. Inoltre, nei prossimi mesi verrà pubblicato il bando per il concorso per dirigenti.
  • promozione dell’inclusione di alunni con disabilità grazie all’assunzione di circa 6.000 insegnanti di sostegno attraverso l’organico del potenziamento che si sono aggiunti ai 90.000 docenti già assunti a tempo indeterminato.
  • attivazione dello School Bonus: chiunque farà delle donazioni a favore delle scuole o per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti, potrà approfittare di un credito d’imposta del 65% in sede di dichiarazione dei redditi.

https://www.forexinfo.it/Buona-Scuola-insegnanti-Governo

 

Questo elemento è stato postato in News. Aggiungi al segnalibro il permalink.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.