secondo Rusconi “quest’anno le vere occupazioni le hanno fatte gli insegnanti che si sono opposti in massa alla legge 107, respinta in blocco in maniera conservatrice e con preconcetti, facendo un muro compatto. Una legge, la prima dal dopoguerra, che ha preso misure rivoluzionarie che fanno paura ma che erano necessarie.

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Anp: le vere occupazioni sono quelle dei prof contro la 107

di  – Domenica, 11 Dicembre 2016
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 Mario Rusconi, vice presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp), intervenuto a Radio Città Futura sul rituale fenomeno delle occupazioni, che ogni anno interessano molte scuole, ha detto: le occupazioni dei ragazzi delle scuole? E’ un rito ormai stanco, “quelle vere le fanno gli insegnanti che si sono opposti in massa alla legge sulla Buona Scuola”.

Secondo Rusconi le occupazioni scolastiche sono un fenomeno in calo, e questo “perchè in generale si tratta di un fenomeno di sinistra, sinistra che oggi ha perso i riferimenti e la coesione che aveva in passato”.

“In questo momento storico in cui alla sinistra mancano quindi le parole d’ordine, è evidente che abbia perso la capacità d’inserirsi nel mondo dei giovani e degli studenti” ha spiegato.

“E non è un caso – ha aggiunto Rusconi – che poi i giovani abbiano avuto posizioni radicali non solo sul referendum del 4 dicembre, ma in generale anche riguardo ai partiti tradizionali, altrimenti non si spiegherebbe il fenomeno dei 5Stelle e il grande appeal che il Movimento ha nei ragazzi”.

In conclusione, secondo Rusconi “quest’anno le vere occupazioni le hanno fatte gli insegnanti che si sono opposti in massa alla legge 107, respinta in blocco in maniera conservatrice e con preconcetti, facendo un muro compatto. Una legge, la prima dal dopoguerra, che ha preso misure rivoluzionarie che fanno paura ma che erano necessarie. Ancora una volta gli studenti sono stati messi a margine dagli adulti, che hanno personalizzato e monopolizzato l’attenzione sul mondo scolastico con questa protesta incomprensibile. E’ il classico esempio del menefreghismo che a volte il mondo degli adulti ha nei confronti dei giovani”.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/25950-anp-le-vere-occupazioni-sono-quelle-dei-prof-contro-la-107.html

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I presidi innamorati persi della “buona scuola”

commento di Vincenzo Pascuzzi – 7 dicembre 2016

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“Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro”: non è applicabile alla “buona scuola” la citazione di Victor Hugo: lo stesso governo ha già dovuto fare passi indietro in corso d’opera.

La l. 107 va abolita ovviamente con cautele e accorgimenti. C’è stata una raccolta di firme per referendum abrogativo sostenuta da molte sigle, fallita per pochissimo: il mondo della scuola ha comunque votato massicciamente NO il 4 dicembre.

Sono in molti a chiedere l’abolizione. Ieri Rino Di Meglio (Gilda) all’AdnKronos: «Ci auguriamo che il Governo che verrà si accorga del pasticcio che è stato fatto e proceda ad abrogare la legge 107. Sarà stato un caso ma da quando è stata approvata questa legge, ogni volta che è stata fatta una consultazione elettorale, il Governo ne è uscito male.».

È comprensibile che alcuni presidi siano ancora innamorati persi del ruolo accresciuto e delle ulteriori prerogative discrezionali (chiamata diretta, valutazione docenti e premialità, ASL,…), ma non è questo il modo per migliorare la scuola.

A Ezio Delfino (Disal) che scrive: “la rotta non deve essere invertita e le cose buone andare avanti”, va ricordato che questa è l’opinione di una parte interessata, importante, ma minoritaria. Senza il consenso convinto e la partecipazione di studenti, famiglie, docenti, ata, senza democrazia e trasparenza, senza risorse allineate gradualmente ai livelli europei, la scuola non potrà mai migliorare.

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2016/12/7/SCUOLA-Il-nuovo-governo-ricominci-da-Victor-Hugo-e-W-Churchill/736628/