Precedenza ai lombardi. Vi ricordate questo rutilante slogan della Lega Nord? Ebbene, sembra desueto, ma non lo è. In Lombardia, dove si stanno svolgendo in questi giorni le assunzioni dei docenti (buona parte provenienti dal sud Italia) non si respira infatti un clima del tutto sereno…

E il leit motiv è proprio quello: precedenza ai lombardi. La vessillifera della battaglia contro l’invasione dalle regioni meridionali è sempre l’assessore regionale all’Istruzione Valentina Aprea.

Su Repubblica edizione Milano, la Aprea chiede infatti apertamente garanzie per i precari lombardi e promette battaglia in sede di Conferenza Stato-Regioni. Sì dunque alle 100mila immissioni in ruolo promesse (!) dal Governo, ma è forte il timore che molti di questi posti nei prossimi anni “non vadano agli insegnanti precari che in questi anni hanno garantito la continuità didattica in Lombardia, ma a docenti che arriveranno da altre regioni. È vero che c’è un presupposto giuridico, – ammette – ma è altrettanto vero che non è giusto che queste persone siano scippate dell’opportunità di entrare in ruolo”.
L’assessore chiede un immediato intervento da parte del Governo perché sia data “precedenza agli insegnanti che raggiungono l’anzianità di servizio nella stessa regione”.
Trattamento simile anche per le supplenze, ma, afferma, “mi pare che su questo punto sia il ministro Giannini che il premier Renzi si siano già detti d’accordo”.

Blindare in qualche modo le graduatorie o comunque garantire la precedenza ai locali. Una soluzione si troverà.

Insomma la Aprea dice no alle future probabili, anzi quasi certe invasioni e si dichiara pronta a feroci battaglie senza esclusione di colpi. Dimenticando le sue origini meridionali…

Silvana La Porta