altIl ministro Mariastella Gelmini ha ridisegnato l’impalcatura generale del sistema attraverso il potenziamento di tre soggetti: gli ispettori ministeriali (che a regime, a concorso concluso, saliranno a circa 300 unità), l’Indire e l’Invalsi, cui è chiesto di portare a completamento l’attività di valutazione delle scuole di ogni ordine e grado.



Arrivano i super-ispettori che daranno i voti ai prof

di Claudio Tucci – 28 febbraio 2011

Mette il turbo il sistema nazionale di valutazione, che avrà il compito di dare le pagelle a insegnanti e docenti. La novità è contenuta tra i commi del decreto milleproroghe. Il ministro Mariastella Gelmini ha ridisegnato l’impalcatura generale del sistema attraverso il potenziamento di tre soggetti: gli ispettori ministeriali (che a regime, a concorso concluso, saliranno a circa 300 unità), l’Indire e l’Invalsi, cui è chiesto di portare a completamento l’attività di valutazione delle scuole di ogni ordine e grado.

Il prossimo 10 maggio i test di italiano e matematica sbarcheranno in seconda superiore. E nelle prossime settimane, annuncia Piero Cipollone, presidente dell’Invalsi, l’istituto per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, «restituiremo a ogni singola scuola i risultati dello scorso anno depurati dai fattori di contesto, rendendo le nostre valutazioni ancora più complete e utili alle scuole».

Le sperimentazioni
Più difficoltà stanno invece trovando i due progetti sperimentali annunciati a novembre dal ministro Gelmini per premiare istituti e professori più meritevoli. Sono partiti i primi di febbraio, ma con molta fatica. In palio c’è una mensilità lorda in più di stipendio per i docenti più bravi e fino a 70mila euro per le scuole meritevoli. Molto fredde sono state soprattutto le scuole. Su tre province campione, Pisa, Siracusa e Cagliari, ha reso noto il ministero del l’Istruzione, sono state raccolte appena 40 adesioni (il termine è scaduto il 7 febbraio) e tutte nel siracusano. Gli istituti delle altre due province hanno invece tutti bocciato il progetto, nonostante un massiccio “pressing” da parte di viale Trastevere per convincere presidi e insegnanti a farsi valutare. Maggior “successo” ha avuto il progetto di valutazione individuale, quello cioè rivolto agli insegnanti. Nelle tre province interessate dalla sperimentazione, Torino, Milano, Cagliari, sono arrivate tra le 35-40 adesioni, un numero sufficiente per partire, visto che la deadline era stata fissata ad almeno 15 adesioni. L’intenzione è comunque estendere i due progetti anche ad altre città. Nel mirino, secondo la Flc Cgil, ci sarebbero Arezzo, Massa Carrara e Ancona.

Il sistema di valutazione
Tornando al decreto milleproroghe, spicca la ripartizione di compiti e funzioni tra i “nuovi valutatori”. Spetterà agli ispettori, la «valutazione esterna della scuola», da effettuare periodicamente e secondo modalità e protocolli standard, che saranno definiti in un secondo momento in un apposito regolamento, da emanarsi entro fine aprile. In buona sostanza, sarà il corpo ispettivo (autonomo e indipendente) a dare le pagelle a istituti e presidi. Con una specifica importante: «secondo quanto previsto dalla riforma Brunetta». L’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (l’Indire) avrà invece compiti «di sostegno ai processi di miglioramento e innovazione educativa» e di «formazione in servizio del personale della scuola». Ultimo tassello del nuovo puzzle valutativo disegnato dal ministro Gelmini è l’Invalsi, che dovrà dare attuazione completa a una direttiva del 2008 e portare quindi a regime, dalla primaria alle superiori, il proprio sistema di rilevazione degli apprendimenti degli alunni.

Un impianto però che ha dei costi, stimati in un documento interno, tra i 31 e gli 81 milioni di euro. L’idea, ha spiegato Daniele Checchi (si veda l’intervista qui a fianco), è cogliere un qualcosa in più della preparazione di un ragazzo, valutando progressi (o peggioramenti) lungo i diversi step dell’esperienza scolastica. Il tutto, aggiunge, per consentire a scuole e docenti di poter poi intervenire. Allo studio è anche l’ipotesi di estendere i quiz alla maturità, in sostituzione dell’attuale quizzone (la terza prova gestita dalle singole commissioni). La novità, come ribadito più volte dal ministro Gelmini, dovrebbe arrivare il prossimo anno. Cioè nel 2012.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-28/arrivano-superispettori-daranno-voti-063731.shtml?uuid=AarXHDCD