I direttori generali potranno andare incontro alle necessità delle scuole, segnalate dai dirigenti, spostando unità di personale Ata da una scuola a un ‘altra…

Ma in ogni caso, i posti autorizzati dovranno essere pari al numero complessivo stabilito dall’amministrazione centrale per la regione di riferimento. In pratica, se si dà un’unità in più ad una scuola, bisogna toglierla da un’altra parte, altrimenti alla fine i conti non tornano. Il monito viene dal ministero dell’istruzione che, a questo proposito, ha predisposto una nota che sarà inviata a breve ai direttori generali. Il provvedimento si è reso necessario per fare fronte alle richieste degli uffici scolastici, a loro volta, tempestati di richieste dai dirigenti scolastici, che faticano a coprire le necessità con le scarse risorse a loro disposizione. Specie se si pensa che non sono rari i casi di collaboratori scolastici a cui è reclusa l’attività ordinaria a causa di invalidità certificate. Il ministero, però, ha risposto sostanzialmente picche.

Perché i soldi sono quelli e bisogna farseli bastare. L’amministrazione ha spiegato, infatti, che l’attivazione di posti nella presente fase può avvenire, sulla base delle richieste formulate dai dirigenti scolastici, anche a mezzo di compensazione con un corrispondente numero di posti già previsti in organico di diritto per i quali i direttori regionali ritengono possibile la revoca del funzionamento e per i quali siano cessate le condizioni che ne avevano legittimato l’istituzione. In ogni caso l’adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto non dovrà superare quanto previsto per l’anno scolastico 2013-2014. L’amministrazione centrale, inoltre, ha spiegato che i direttori potranno valutare l’opportunità di procedere all’attivazione di ulteriori posti nelle istituzioni scolastiche nelle quali si verifichi concentrazione di personale inidoneo (1 posto ogni 2 o 3 unità di tale personale o con mansioni ridotte nel profilo professionale di collaboratore scolastico o assistente amministrativo o tecnico) ovvero nei casi nei quali non sia possibile garantire, in altro modo, le necessarie condizioni di sicurezza e di incolumità. Nel caso in cui lo stato di inidoneità riguardi il personale appartenente al profilo professionale di direttore dei servizi generali ed amministrativi o profili con una sola unità e non si renda possibile procedere alla utilizzazione , i direttori regionali dovranno segnalare la cosa direttamente al ministero.

Antimo Di Geronimo

da Italia Oggi