«Il ministero dell’istruzione ha dimenticato di inserire nel modulo di domanda, per le graduatorie di istituto di II fascia, la possibilità di far valere le abilitazioni aggiuntive che si conseguono per ambito (per esempio: lettere negli istituti tecnici + lettere alle medie, frequentando un unico corso)…

E quindi, gli aspiranti che ne hanno titolo dovranno correggere a mano il modulo A1, inserendo la casella che manca. In più, i docenti precari già iscritti nelle graduatorie di istituto di II fascia dovranno dichiarare nuovamente il titolo di accesso, perchè la tabella di valutazione è cambiata. E se nel frattempo hanno conseguito un altro titolo di accesso con punteggio più alto, con l’occasione, potranno sostituire il vecchio titolo con il nuovo. Sono questi alcuni dei chiarimenti più importanti contenuti in una nota emanata dal ministero dell’istruzione il 10 giugno scorso (2034).

Il provvedimento verte sulle procedure di compilazione delle domande di inclusione e aggiornamento delle graduatorie di istituto: gli elenchi dai quali le scuole traggono i docenti aventi titolo a ricevere le proposte di assunzione per le supplenze brevi. Le graduatorie sono suddivise in 3 fasce: nella I vengono inseriti gli aspiranti già inclusi nelle graduatorie a esaurimento, nella II gli abilitati che non risultano inclusi nelle graduatorie a esaurimento e nella III i non abilitati in possesso del mero titolo di studio di accesso ai concorsi per posto o per la classe di concorso richiesta.

Le domande che dovranno essere presentate entro il 23 giugno prossimo, dunque, riguardano solo gli aspiranti di II e III fascia. Che devono necessariamente far valere i loro titoli presentando le istanze entro tale data. I precari di I fascia, invece, non dovranno presentare alcuna domanda entro il 23 luglio. Perchè i loro titoli sono già stati fatti valere all’atto dell’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento. E le loro rispettive posizioni (compreso il punteggio e la fascia di riferimento) saranno automaticamente trasposte nella I fascia delle graduatorie degli istituti, che sceglieranno tramite la compilazione del modello B. Che dovrà essere compilato e presentato, in un secondo momento, anche dagli aspiranti di II e III fascia. I termini per la presentazione del modello B, infatti, non sono ancora stati fissati.

Sempre in riferimento alla II fascia, l’amministrazione centrale ha spiegato che coloro che faranno valere il titolo abilitante conseguito ad esito del Tfa (tirocinio formativo attivo), per individuare l’eventuale anno di servizio non valutabile in quanto coincidente con la durata legale dei corsi, dovranno fare riferimento all’anno scolastico 2012/2013. Perchè è quello l’anno di effettivo svolgimento del percorso formativo. Qualora l’anno indicato dovesse risultare diverso, le segreterie delle scuole dovranno procedere d’ufficio alla correzione. E dovranno contattare l’aspirante per la dichiarazione del servizio eventualmente svolto e dei titoli conseguiti nell’anno erroneamente indicato. Sempre per la II fascia, il dicastero di viale Trastevere ha chiarito che chi possiede l’abilitazione in una classe di concorso, che comprenda a cascata le abilitazioni in altre discipline affini, potrà iscriversi in tutte le classi di concorso ivi comprese. Per esempio, il docente abilitato nella classe di concorso A052 (greco e latino) ha diritto a chiedere l’iscrizione anche nella classe A051 (italiano e latino), A050 (lettere negli istituti tecnici ) e A043 (lettere nelle secondarie di I grado). Ma potrà far valere solo in una classe di concorso la maggiorazione di punteggio prevista dal punto A4 della tabella A (per esempio: i 42 punti di chi è in possesso dell’abilitazione conseguita ad esito del Tfa). Per le altre, si vedrà riconoscere il punteggio dell’abilitazione (punto A1 della tabella A) + 6 punti ( punto A5 della tebella A).
Ma per ottenere i 6 punti in più l’interessato dovrà aggiungere a mano una casella, sempre da 6 punti, per ognuna delle abilitazioni che non abbiano dato titolo alla maggiorazione di punteggio, e dovrà barrarla. L’amministrazione centrale ha chiarito, inoltre, che coloro che si iscriveranno con riserva, in attesa di
conseguire il titolo di abilitazione entro il 31 lgulio prossimo, dovranno inviare, una dichiarazione, alla scuola dove presenteranno la domanda, indicando quale tipologia di percorso si sta ultimando e l’ateneo in cui si è iscritti. Se hanno già presentato la domanda, dovranno farlo con una dichiarazione a parte da inviare comunque entro il 23 luglio prossimo.
Per quanto concerne la III fascia, anche lì il ministero ha dimenticato qualcosa. Nel caso specifico si tratta dello spazio dove indicare la classe di concorso a pagina 5 del modello A2bis. Che è riservato ai non abilitati già iscritti in graduatoria che chiedono anche l’inclusione per nuovi insegnamenti. E quindi il dicastero di viale Trastevere è dovuto correre ai ripari invitando gli interessati ad indicare comunque la classe di concorso, anche se nel foglio non compare lo spazio apposito.