Per molti dirò un’eresia, sicuramente per i fan dell’autonomia con i fichi secchi, per le figure di staff, per le cosiddette alte professionalità che in questi anni hanno incrementato a go go i loro salari, peraltro con incrementi pensionabili, o i DS, che in questi hanno accresciuto il loro potere e le loro retribuzioni, potere che l’esecutivo vorrebbe incrementare ancora, affidando a loro la valutazione dei docenti…

Non mi importa di passare per un passatista, un conservatore , un gufo e vi espongo ciò che penso con la solita franchezza sia pur in sintesi, passando al piano della proposta. Per me il ruolo del DS dovrebbe andare ad esaurimento, ( pensionando via via gli attuali) e/o trasferendoli a dirigere le strutture periferiche e centrali dell’amministrazione scolastica o altre amministrazione pubbliche. La scuola va diretta dai docenti, previa formazione di tipo concorsuale e per periodi limitati nel tempo, eletti dal collegio dei docenti (dirigenti a tempo determinato elettivi). Il salario aggiuntivo va ridotto all’essenziale e definito da istituti contrattuali nazionali e regionali, con la fuoriuscita della contrattazione dalla scuola, fonte di di non pochi conflitti di interesse e di numerose clientele. Bisogna prevedere per gli insegnanti, in una o più fasi della carriera, il regime del part time, per svolgere funzioni organizzative, di ricerca, di progetto, di documentazione, ecc.. che oggi sono svolte a carico del FIS, in una ludo clientelare che è un punto di debolezza della scuola, gente che ad esempio non è in classe per organizzare viaggi e amenità del genere o si riscopre il dono di Sant’Antonio, accaparrandosi più attività per un numero incredibile di ore!

Liberto Tassella