Cinquanta centesimi per ogni compito corretto (ben 4 quesiti a risposta aperta per 22 righe a quesito…(da ceripnews)

 

 

 

una correzione può impegnare anche per un’ora di lavoro!) non fanno gola a nessuno! Cinquanta centesimi a compito e interrogazione che si aggiungono al compenso forfettario di 209 euro lordi (250 euro per i presidenti di commissione): è questo la svendita della professionalità che il ministro Profumo ha voluto con il concorsone e che paga arrivando fino a 2.051,70 euro lordi (netti circa 1.200) e circa 2.500 euro per i presidenti (sempre lordi).
Intanto da parte degli UU.SS.RR. prosegue la caccia al commissario almeno per assicurare la commissione madre, poi, in base al numero di presenti alle prove scritte, sarà necessario integrare le commissioni costituite da un presidente e da due commissari per ogni classe di concorso o ambito disciplinare con delle sottocommissioni, una per ogni frazione di 500 candidati oltre i primi 500. Quindi, se i candidati saranno 1.600, le sottocommissioni che si dovranno formare oltre quella principale saranno tre. Ma per loro, chissà per quale ragione, il compenso sarà dimezzato.