Con  l’esecuzione del caposaldo della musica corale moderna, i Carmina Burana, fondati sul Codex buranus del tredicesimo secolo, il Teatro greco di Taormina ha offerto il 12 agosto una serata di godibilissima musica per un ennesimo appuntamento della rassegna Bellezza Belcanto Bellini del teatro Massimo catanese, fortemente voluta nell’ottica di un rilancio immediato post lockdown dal suo sovrintendente, il M° Giovanni Cultrera.

Grazie  alla sapiente bacchetta del M° Dario Lucantoni, che  ha impresso il giusto afflato a voci e strumenti, con una direzione agile, elegante, efficace e brillante, in particolare nella più nota delle Cantiones profanae, l’intensa“O Fortuna”(protagonista di un acclamato bis), la musica dei Carmina si è distesa limpida, esaltando al meglio, con i bravi percussionisti dell’orchestra, la scansione fortemente ritmica del linguaggio musicale di Orff. Ottima la prova del soprano  Manuela Cucuccio, bella nel suo affascinante abito verde,che ha regalato al pubblico momenti di grande emozione, affiancata dall’applauditissimo baritono Franco Vassallo e dal bravo tenore Shalva Mukeria , che si sono distinti per una tecnica certa e  un’ emissione vocale ad hoc.

 

Ma naturalmente la parte del leone è stata del Coro, istruito con cura dal M° Luigi Petrozziello, che si è mostrato pienamente capace di passare dai passi più prettamente melodici a quelli ritmici con la massima disinvoltura. Un plauso a parte va al coro interscolastico di voci bianche “Vincenzo Bellini” diretto da Daniela Giambra, che ha offerto il momento più tenero dell’esecuzione.

Un po’ inusuali gli applausi del pubblico tra un brano e l’altro? A Taormina abbiamo assistito a  una serata sull’onda emotiva, molto partecipata dal numeroso (ma ben distanziato) pubblico, che non poteva che rifuggire dalle regole.

Il Teatro Bellini continua così la sua acclamata stagione estiva, dimostrando che l’Arte, anche in un’atmosfera di grandi incertezze, è capace di vincere le sfide più difficili. Non resta che attendere l’appuntamento del 25 agosto con le meravigliose Quattro stagioni di Vivaldi.

 

Silvana La Porta