Si spera che il provvedimento possa portare a un incremento del tempo pieno, presente solo nel 4% delle classi…(da La Sicilia)

 Un altro piccolo, ma – visti i tempi che corrono – significativo successo. Il provveditore agli studi, dott. Raffaele Zanoli, infatti, a seguito di un suo intervento presso il direttore dell’ufficio scolastico regionale, è riuscito ad ottenere altri trenta posti da destinare alla scuola primaria per il prossimo anno scolastico.
Dati i molti tagli – 765 nella nostra provincia, 3.329 in tutta la Sicilia -, non è stato facile per Zanoli riuscire ad avere per Catania questi nuovi posti.
Basti pensare che per tutta la Sicilia, il direttore generale per l’ex scuola elementare aveva accantonati 78 posti, da distribuire nelle nove province siciliane in caso di particolari necessità, per cui averne trenta per Catania (quasi la metà degli accantonamenti) è senz’altro un successo.
C’è da dire altresì che a seguito dei tagli nella scuola primaria i posti in meno rispetto all’anno scolastico in corso erano di 273, con questa nuova aggiunta in totale i posti che sono stati tagliati sono scesi a 243.
A questo punto si spera che venga potenziato il tempo pieno considerato che, come abbiamo detto in altre occasioni, a Catania l’unica scuola primaria a tempo pieno è l’istituto comprensivo «Pestalozzi» di Librino, diretto dal preside Molino; scuola, fra l’altro, ubicata in una zona dove è alta la percentuale di dispersione scolastica.
A tal proposito c’è da dire che in Sicilia il tempo pieno rappresenta solo il 4 per cento delle classi. Anche l’amministrazione comunale di Catania, come continua a dire l’assessore alle politiche scolastiche Arcidiacono, è impegnata per l’aumento del tempo scuola fino al soddisfacimento delle richieste delle famiglie.
È risaputo, infatti, rileva Arcidiacono che «il tempo pieno migliora l’offerta formativa e favorisce il successo scolastico». L’iniziativa di Zanoli, quindi, si allinea con l’obiettivo dell’amministrazione comunale catanese.
MARIO CASTRO