Catania, Notte Bianca – “Una notte ancora per sognare!” – Riflessioni di Grazia Maria Scardaci  Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Grazia Maria Scardaci sulla Notte Bianca a Catania…

 

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Una notte ancora per sognare!

Di Grazia Maria Scardaci

 

Gli Aerosmith, la loro Dream On e il loro invito a continuare a sognare, e poi la Notte Bianca, organizzata in difesa della scuola pubblica statale; ci vogliono più d’una buona colonna sonora e d’un sogno da nutrire per rivedere nascere il sogno d’una scuola unitaria… Ci vuole l’Adesione e un forte Punto di Coesione.

Un punto di Contatto, di Fusione e Voglia di sostenerci e di Sostenere un credo comune: la scuola pubblica va difesa, protetta dagli attacchi ingiustificati del “Governo dell’amore”, da quell’acredine che, in luogo del volersi bene, ha fatto sviluppare una frammentazione e una destrutturazione ingiustificata dell’universo scuola e del sistema società, causando, di fatto, una perdita all’adesione alla vita attiva del Paese.

Hanno ordinato una scuola servile come si fa, al pasticcere, con la cioccolata di Pasqua; l’intendono raffazzonata, una minestra d’avanzi che progettano quotidianamente fra tagli, accorpamenti e serrate badilate che continuano a offrire al mondo docente: quest’ultimo vessato e stanco, provato ma non vinto, come Gli Dei di Verlaine: “Vinti ma non domati, esiliati ma vivi”.

L’attenzione sul mondo della scuola non può e non deve affievolirsi o le lotte dell’ultimo anno diverrebbero battaglia persa, risorse sprecate … voce nel deserto come quella di Giovanni, il Battista, che ricordava, alle autorità del tempo, ciò che era giusto fare: chissà perché quando si urla il vero non è la voce a vagare nel deserto, è il deserto che si erge attorno a noi.

Allora diviene necessario Rimodulare la voce, trovare l’Empatia comunicativa giusta ed esprimere esattamente tutto ciò che è necessario dire.

Una notte bianca in difesa della scuola pubblica statale, una veglia simile a quella pasquale, appena terminata, e che ricorda che la Paziente – nel subire attacchi e nel cedere alla malattia dell’incuria – Scuola non è ancora il Passato… vuole Risorgere come la fenice che mi saluta tutte le mattine al Fortino e tutte le volte mi sussurra che, quando tutto sembra terminato, si può sempre ripartire.

Beppe Costa ci conforta con il suo pensiero e ricalca il Nostro Pensiero, dei manifestanti di questa notte, di ciò che aleggiava fra tutti i presenti della Notte Bianca:

«Quando tutto sembra finire
C’è un suono un rumore una musica una diversità
che ti aiutano a ricominciare »

Bisogna Ricominciare – basta volerlo – Basta Dimostrarlo e molte lotte ancora ci aspettano; aggiungere, di volta in volta, una voce in più, sommare la propria identità e il proprio respiro, può voler dire Unione: insieme alla moltitudine dei manifestanti, dei sostenitori d’un tempo nuovo, si costituirà l’aria nuova, quella di rinnovamento, quella che vogliamo tutti finalmente respirare.

Buona lotta a tutti!