L’Italia è il paese delle grandi illusioni. Oltre che dei grandi imbrogli. Ma voi ci avevate creduto alla soluzione dei Quota 96? Noi poco. E le parole di Pantaleo della Cgil ci avevano messo subito in allarme…http://www.aetnascuola.it/quota-96-immis…-paura-per-mef/ ‎ 

Egli infatti affermava: “ L’emendamento  approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera che consente il pensionamento agli insegnanti che nel 2012 avevano maturato il diritto alla pensione con quota 96 sana una palese ingiustizia e consente di procedere a 4 mila nuove immissioni in ruolo. ”

Poi però il segretario generale aggiungeva: “Ci auguriamo che l’emendamento non venga stravolto nei passaggi parlamentari e che si modifichi la parte relativa al pagamento della liquidazione che penalizza fortemente coloro che andranno in pensione con quota 96.”

Il dubbio, il sospetto che qualcosa potesse andare storto,  purtroppo sono diventati realtà. Proprio stamattina il governo ha presentato quattro emendamenti “soppressivi” al decreto pubblica amministrazione, tra cui uno che cancella l’articolo aggiuntivo inserito alla Camera che sbloccava 4mila pensionamenti nella scuola. Ad annunciarlo è stato il ministro della pubblica amministrazione, Marianna Madia, entrando in commissione Affari costituzionali del Senato per l’esame del decreto P.A.

La ragioneria dello Stato detta legge e tronca le speranze dei pensionandi, oltre che quelle dei precari che si aspettavano 4mila posti in più per le immissioni.

Pantaleo commenta sconcertato: ” La decisione del Governo di stralciare dal decreto legge sulla pubblica amministrazione l’emendamento per risolvere la vicenda del personale della scuola di quota 96 è un atto dipalese ingiustizia. La copertura finanziaria era del tutto irrisoria e i benefici sarebbero stati ampiamente maggiori rispetto ai costi.

Ancora una volta prevalgono gli interessi e le logiche delle burocrazie ministeriali sulla funzione della politica nel garantire giustizia e equità. Si blocca la permanenza a scuola di insegnanti e personale ATA che per effetto della devastante riforma Fornero non hanno potuto accedere alla pensione, al termine dell’anno scolastico 2011/2012, pur avendo maturato i requisiti. Si ritarda di molti anni il pensionamento di quelle persone e non si consentono ulteriori 4 mila immissioni in ruolo. Alla faccia di tutta le retorica sui giovani e la centralità della scuola.”

Ma l’Italia è il paese delle grandi illusioni. E ce n’è un’altra pronta nel cassetto, tanto sbandierata a destra e a manca. Voi credete che la Corte di Giustizia europea ci imporrà l’assunzione dei precari della scuola per la reiterazione dei contratti a t.d.? Tutt’al più l’Italia se ne uscirà con il pagamento di una bella multa. Ma su questo staremo a vedere.

Certo è che Quota 96 è stata un’ennesima beffa. Anche se il partito Democratico si affretta ad intervenire con una dichiarazione di Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione di Palazzo Madama, e Francesca Puglisi, capogruppo del Pd della stessa commissione; “Siamo certi che il governo interverrà, in tempi brevi, con un provvedimento specifico per sanare l’ingiustizia degli insegnanti Quota 96”.
“Bisogna rimediare un errore che viene dall’allora ministro Fornero – sottolineano i due esponenti dem – e l’esecutivo ha la volontà politica per farlo. In pochi mesi Palazzo Chigi ha affrontato altre questioni lasciate in eredità, come gli scatti di anzianità del personale docente e Ata, i concorsi dei dirigenti scolastici ed il rinnovo dei servizi di pulizia delle scuole. Come è successo in questi casi, anche per quota 96 ci attendiamo una rapida iniziativa del governo.” Ma n
on saranno solo parole?

E pensare che della soluzione positiva l’intero Parlamento sembrava (erano parole di Emanuele Fiano del Pd) andare orgoglioso. Tutti d’accordo sembravano sulla necessità di raddrizzare le storture della legge Fornero. E probabilmente lo erano. Ma avevano fatto i conti senza l’oste. Tant’è. Bambole, non c’è una lira, sic transit…

Silvana La Porta