Cisl Scuola sul prelievo del 2,50%: diffidare l’Amministrazione (20/10/12)…

 


La  Corte Costituzionale con la sentenza dell’11 ottobre 2012, n. 223, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 10 del d.l. 78/2010, “nella parte in cui non esclude l’applicazione a carico del dipendente della rivalsa pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall’art. 37, comma 1, del dpr 1092/1973”.
La pronuncia della Corte Costituzionale – scrive la Segreteria Nazionale Cisl Scuola – afferma un principio di illegittimità ma non abroga la norma. Questo comporta che gli interessati, al momento, per vedere soddisfatte le proprie pretese, dovranno ricorrere al giudice del lavoro il quale dovrà valutare come applicare la norma in oggetto.
L’avvocato Riommi – su incarico della Segreteria Nazionale della Cisl Scuola – ha depositato presso il Tribunale del lavoro di Siena il ricorso, per la richiesta di interruzione della ritenuta del 2,50%. L’udienza è fissata per il 26 ottobre ed in tale data si avrà il riscontro di un primo possibile orientamento giursprudenziale in base al quale decidere sul da farsi.
Fino a tale data – osserva ancora la Cisl Scuola – le parti interessate hanno la possibilità di diffidare l’Amministrazione affinché sospenda il prelievo.
Intanto presso le Strutture Territoriali della Cisl Scuola è disponibile il modello di diffida per il recupero del contributo del 2,5% . La Cisl Scuola precisa infine che per quanti avessero già messo in mora l’amministrazione (prima della sentenza) non sussiste alcuna necessità di riproporre ulteriore diffida, essendo gli stessi nelle condizioni di poter adire direttamente al giudice del lavoro.