Commissari esterni: i mezzi di linea extra-urbani più veloci…(da Tuttoscuola)


 

 

Annosa questione quella della determinazione del mezzo di linea extraurbano più veloce da prendere in considerazione per raggiungere la sede d´esame da parte di un commissario esterno ai fini della liquidazione dei compensi. Esempio: prevedendo che le operazioni d´esame inizino alle 8,00, ci sono un treno che impiega 25 m. con partenza alle 6,50 ed arrivo alle 7,15 ed un autobus che, partendo alle 7,10 arriva alle 7,50, impiegando 40 m. Quale deve essere l´indennità di trasferta spettante e liquidabile dalla scuola, quella più veloce ma con arrivo alle sede di esame in largo anticipo o quella meno veloce ma comunque idonea a raggiungere la sede d´esame in tempo utile?
 
 
 La fonte normativa è l´art. 1, comma 2 del D.I. del 24/05/2007, non modificato da successive disposizioni al riguardo: “Per l´individuazione dei tempi di percorrenza, si fa riferimento agli orari ufficiali dei mezzi di linea extra-urbani più veloci effettivamente utilizzabili per raggiungere la sede d´esame in tempo utile per l´espletamento dell´incarico. Nel caso in cui gli orari ufficiali dei mezzi di linea extra-urbani più veloci non siano identici tra l´andata e il ritorno, si conteggiano, fra i due orari, ai fini della determinazione dell´entità del compenso, i tempi più favorevoli all´interessato”.
 
Pertanto nell´ipotesi in cui si impiegasse un´ora ed esistesse un mezzo dopo le sei in grado di arrivare con sicurezza nella sede d´esame per le 8.00 dovrà essere individuato quello anche se non è il più veloce in quanto la locuzione “effettivamente utilizzabili” si riferisce alla reale possibilità di prendere quel treno. In altre parole il mezzo di linea extraurbano più veloce deve essere preso in considerazione quando due treni (uno più veloce e l´altro più lento) possono fare arrivare la commissione entrambi in tempo utile. Non si può considerare per esempio il mezzo più veloce con una partenza però alle ore 5.

Nel caso di cui al quesito, poichè c´è un mezzo utile alle 7,10, va corrisposta l´ indennità corrispondente alla fascia 31/60 m., dato che non si può obbligare – per semplici ragioni di cassa – il docente a prendere il mezzo più vantaggioso per l´amministrazione. Se, al contrario, ci fosse un´inversione fra i due mezzi, il docente non potrebbe richiedere il calcolo della percorrenza più vantaggiosa per lui, in quanto l´ ultimo mezzo utile impiega 25 m.