Concorsi Ds Sicilia 2004 e 2011: avanti a colpi di proteste e denunce Due note opposte e contrarie inviate dagli idonei dei concorsi! …(da ceripnews)

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente due note diffuse da due gruppi distinti di idonei dei concorsi Ds siciliani 2004 e 2011. La lettura delle note, al di là delle argomentazioni addotte, peraltro non tutte condivisibili, non può che lasciare ad una sola considerazione: non si può andare!

Pervenuta domenica 11 agosto 2013//17:42
Caro giornalista, sono amareggiato e preoccupato per l’ennesima sopraffazione .
Sono trascorsi nove lunghi       anni dal bando del concorso2004, il successivo annullamento del 2009   e la memorabile denuncia della disfatta di quel “fatidico” concorso presentata al pubblico italiano nel Marzo 2007 dai canali di Raitre, nella trasmissione “Mi manda Raitre”.
Ci risiamo.
Un piccolo ripasso della vicenda
Il Parlamento nel 2010 approvando la Legge 202 e il successivo regolamento DM 2/2011 ha voluto a tutti costi, malgrado la giustizia amministrativa, CGA (secondo grado) per la Sicilia , avesse annullato nel 2009 con due successive sentenze il concorso, mantenere in servizio i dirigenti scolastici, sottoponendoli ad una “semplice” prova scritta sulla loro esperienza maturata negli anni precedenti in qualità di dirigente scolastico.
Solo un dirigente dei circa 420 in servizio, non è riuscito a superare la prova, dicerie sostengono che il candidato si sia rifiutato di sottoporsi alla prova presentando foglio bianco.
Sempre la stessa Legge di rinnovazione 202/2010, ha recuperato anche i 24 candidati mai nominati con una prova scritta sulla loro esperienza maturata durante il corso di formazione.
Finalmente arriviamo alle note dolenti e cioè a coloro che hanno provocato l’”affondamento” del concorso e cioè i circa 1100 candidati bocciati alle prove scritte di quella “fatidica” correzione.
Bene, la correzioni di questi compiti       si è protratta per oltre un anno e il responso definitivo ha trasformato 51 bocciati in 51 idonei alla fase successiva e cioè al corso di formazione della durata di sei mesi per un totale di 160 ore e un colloquio finale selettivo.
E’ necessario, a scanso di imperdonabili errori “narrativi”, fare una precisazione a riguardo dei 106 candidati di questo fatidico concorso che malgrado avessero superato la prova scritta, in quel tempo, furono bocciati agli orali.
Questi candidati sono stati recuperati con un semplice atto amministrativo del Gennaio 2011, dal Ministero, malgrado la legge non lo prevedesse.
Egli, di suo pugno il 14 Gennaio, firmò un decreto per la loro ammissione diretta al corso di formazione, decisione che successivamente verrà modificata con la diretta partecipazione all’esame orale selettivo e il successivo corso di formazione. Per questi candidati il giudice ha poi stabilito la ricorrezione degli scritti. Un’ennesima “”stranezza”” Una nuova ricorrezione di prove scritte già corrette positivamente da una prima commissione.
Ricorsi, contro ricorsi, immissioni in corso d’opera dei ricorrenti al corso di formazione e responso finale il 21 Giugno 2013 della nuova ricorrezione da parte della Commissione, 14 promossi su 106.
Ancora una precisazione, la Legge 202 del 2010 prevedeva la rinnovazione delle procedure concorsuali entro un anno.
Inoltre il concorso a dirigente scolastico bandito con DDG del 13 Luglio 2011, così come previsto dall’art.29 del Decreto Legislativo 2001       non si sarebbe potuto bandire essendo in essere un altro concorso a dirigente scolastico.
Il Ministero così per poter bandire anche in Sicilia il concorso svoltosi nel 2011, ha previsto espressamente la precedenza per l’immissione in ruolo da parte dei candidati del concorso della Legge 202/2010,
Sembra tutto risolto finalmente ma la “ maledizione” del concorso del 2004 rinnovato dalla Legge 202 del 2010 colpisce ancora una volta.
Infatti con un decreto del 29 maggio, in barba a leggi, decreti e bandi il Direttore siciliano dell’USR Dottoressa Maria Luisa Altomonte, ha deciso di fare esattamente il contrario di quanto scritto, dando la precedenza ai candidati del concorso del 2011.
Le motivazioni addotte non trovano fondamento in nessuna delle innumerevoli fonti che il legislatore, i giudici e il Ministero hanno creato in questi nove anni. È un arrampicarsi sugli specchi basato prima su un preteso conteggio dei posti disponibili nel biennio 2010/2012, che nessuna norma prevede, e che comunque si è dimostrato del tutto sbagliato, poi su una pretesa incompletezza della procedura, che però dipende dalla stessa Dott. Altomonte che si rifiuta di redigere e pubblicare la graduatoria dei 37 candidati che hanno superato tutte le prove.
La mancata pubblicazione della graduatoria definitiva degli idonei alle procedure di rinnovazione del concorso a dirigenti scolastici del 2010 Legge 202 è invece precisa responsabilità di un organo che manca gravemente ai propri obblighi d’Ufficio senza motivazioni, ovviamente scatenando sul web e non solo una ridda di ipotesi sulle motivazioni reali del suo comportamento, profittando del fatto che per censurarlo, gli interessati dovranno per forza rivolgersi ad altri giudici, con spese, sofferenze e danni sempre crescenti e soprattutto garantendo ai colleghi vincitori del 2011 il privilegio della scelta di sede vietata per legge. Un modo inqualificabile di aggirare il diritto, approfittando del potere che l’organo pubblico non detiene certamente per violare il principio di imparzialità.
E così ricomincia: giudice amministrativo, giudice del lavoro, giudice ordinario, etc.
Probabilmente si pensa che la stanchezza possa convincere chi ha tanto subito a desistere. Ovviamente non sarà così, ma sarà sempre più difficile insegnare ai nostri alunni che l’Italia è un paese in cui c’è veramente la legalità o meglio, dovremo insegnare loro che dovranno ricercare la legalità anche contro l’azione di molti organi che di questo Stato fanno parte.
11/08/2013                                                                              
F.to
Gli idonei della rinnovazione del concorso a dirigente scolastico ai sensi della Legge 202/2010
– – –
Pervenuta lunedì 12 agosto//10:05
Preg.mo Signor Ministro,
con la presente intendiamo offrirLe una sintesi che ricostruisce le tappe salienti del concorso per Dirigenti Scolastici in Sicilia, bandito ai sensi del DDG del 13/07/2011, al fine di fornirLe un completo quadro informativo rispetto ad altre comunicazioni che Le sono giunte al riguardo. Le questioni sono diverse e, per avere una chiara visione della vicenda, occorre ripercorrere le fasi della procedura che ha visto vincitori, in Sicilia, i 176 “sopravvissuti” alla durissima selezione del concorso per Dirigenti Scolastici indetto nel 2011. Un numero decisamente inferiore sia rispetto agli oltre 5.000 concorrenti per la sola Regione Sicilia sia rispetto ai posti disponibili ed indicati nel bando, stabiliti, per la sola Regione Sicilia appunto, in 237 unità. Per completezza di informazione, sottolineiamo che l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha svolto, sin dall’inizio dell’intera vicenda concorsuale, un ruolo di grande correttezza e di assolute imparzialità e trasparenza in ossequio all’art. 97 della Costituzione.
La vicenda può essere sintetizzata nei seguenti termini.
Nel 2011 il MIUR, in applicazione dell’art. 3 del D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140 contenente il “Regolamento recante la disciplina per il reclutamento dei dirigenti scolastici, ai sensi dell’art. 1, comma 618, della legge 27 dicembre 2006, n. 296” , indice, con D.D.G. 13/07/2011, un concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli istituti educativi. Il concorso è nazionale ma i posti sono ripartiti su base regionale. La procedura concorsuale si svolge in tutte le sue fasi a livello regionale.
Il caso in specie riguarda il concorso espletato in Sicilia.
Il concorso su indicato si svolge con regolarità e con la massima trasparenza e correttezza garantite da parte dell’Amministrazione Scolastica Regionale ed approda, con Decreto del Direttore Generale (DDG) Prot. 13973
del 02/07/2013, alla pubblicazione della graduatoria generale definitiva di merito (Allegato 1), dichiarando di fatto idonei e, pertanto, vincitori del concorso del 2011 per la Regione Sicilia 176 candidati che attualmente stanno subendo un’anomala vicenda fatta di ritardi, rinvii e sovrapposizioni con il precedente concorso a dirigenti scolastici del 2004, la cui ingarbugliata questione è stata regolamentata a livello legislativo della Legge n. 202/2010.
Lo scopo della presente lettera è anche quello di evidenziare la piena legittimità dell’intera procedura concorsuale del 2011, riconosciuta sia da sentenze già emesse dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia sia dall’azione svolta dall’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia che ha formalizzato il proprio impegno alla nomina dei prossimi dirigenti scolastici a partire dal prossimo 1° settembre in coerenza con quanto stabilito dal bando di concorso e dalle norme da esso richiamate. A ciò si aggiunga la recente Nota, a firma del Direttore Generale dell’USR Sicilia, Dott.ssa Altomonte, del 06.08.2013, con la quale si prevede l’imminenza delle convocazioni ai vincitori del concorso del 2011 per l’affidamento degli incarichi (Allegato 2). L’Amministrazione Scolastica Regionale per la Sicilia ribadisce così la volontà, l’impegno e la puntualità dimostrate nel corso dell’intera procedura concorsuale.
Nello specifico, la procedura concorsuale è stata oggetto di numerosi ricorsi, mirati ad ottenere la sospensiva e l’annullamento dell’intera procedura o di una sua fase, come nel caso dei non idonei alle prove scritte e alla prova orale. Infine, a seguito del completamento di una parte della procedura concorsuale rinnovata ai sensi della Legge 202/2010 per i non idonei del concorso 2004, sono pervenuti altri ricorsi da parte dei nuovi idonei (Concorso 2004) che contestano la priorità di nomina riconosciuta ai vincitori di quest’ultimo concorso (bando 2011) come previsto dal Decreto n. 11206 del 29/05/2013 del direttore generale dell’USR Sicilia (Allegato 3). Quest’ultimo decreto afferma che 176 posti sono destinati alle assunzioni a tempo indeterminato dei candidati risultati idonei al concorso indetto con D.D.G. 13.7.2011 mentre i rimanenti posti, che risulteranno vacanti e disponibili dopo le nomine dei dirigenti scolastici vincitori del concorso indetto con il D.D.G. 13/7/2011, sono destinati alle assunzioni a tempo indeterminato dei candidati che saranno dichiarati idonei al termine della procedura concorsuale di cui al D.D.G. 22/11/2004, rinnovata ai sensi dell’art. 5 della legge 202/10, e non ancora conclusa, come ribadito altresì dalla Nota dell’USR n.15495 del 01/08/2013 (Allegato 4). Quest’ultima Nota, in riferimento al concorso 2004 precisa che la graduatoria finale relativa alla procedura in oggetto verrà stilata al termine del nuovo corso, che avrà inizio presumibilmente dal mese di settembre p.v., come previsto dalla Nota dell’USR Sicilia prot. 10298 del 16/05/2013 (Allegato 5) e sarà rivolto ai candidati idonei a seguito della ricorrezione delle prove scritte, che non hanno frequentato il corso conclusosi nel mese di luglio.
A ciò si aggiunga che ad oggi, tutti i ricorsi relativi agli esiti della prove scritte del concorso 2011 sono stati rigettati in fase cautelare ed alcuni di essi anche a seguito di appello al CGA, degli altri ricorsi appellati al CGA se ne attende l’esito. Se ne fornisce una sintetica carrellata: CGA – Appello cautelare R.G. n. 265/2013 (respinto), n. 246/2013 (accoglie e rinvia), n. 247/2013 (accoglie e rinvia), .n. 306/2013 (respinto) n. 377/2013 (respinto). Si propone un riepilogo dei ricorsi e dei relativi esiti riguardanti la prova orale del concorso: n. 20 ricorsi di cui uno il TAR accoglie misura cautelare e 19 respinge e n. 5 ricorsi tutti respinti.
Quanto ai ricorsi pervenuti da parte dei nuovi idonei della procedura rinnovata ex lege 202/2010, si evidenzia quanto segue:
– l’oggetto del ricorso è il Decreto n. 11206 del 29/05/2013 (Allegato 3) del direttore generale dell’USR Sicilia che prevede al punto a) la destinazione dei posti ai 176 vincitori del concorso 2011 e al punto b) la destinazione dei rimanenti posti agli idonei del 2004. Tale decreto applica quanto previsto dall’art. 10 della L. 202/2010 che afferma, senza possibilità di diversa interpretazione, che i posti destinati al concorso 2004 sono quelli “che si renderanno vacanti e disponibili negli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012.” Con il Decreto, l’USR, accertato che, nell’anno scolastico 2011/12, dopo le operazioni di mobilità e di immissione in ruolo ex artt. 2 e 3 della legge 202/10, è venuta meno la disponibilità di posti rimasti vacanti nell’anno scolastico precedente ed è emerso, inoltre, il soprannumero di n. 54 unità, in quanto, su n. 1.146 istituzioni scolastiche, n. 215 avevano un numero di alunni inferiore a quello previsto dal D.L. 98/11 (“spending review”); considerato che, a fronte di n. 237 posti assegnati alla Sicilia per le procedure concorsuali, sono risultati idonei n. “soltanto” 176 candidati partecipanti al concorso indetto con D.D.G. 13.7.2011 e che, pertanto, attualmente residuano n. 61 posti; ha ritenuto di dovere utilizzare tali posti al fine del reclutamento dei candidati che risulteranno idonei al termine della procedura concorsuale di cui al D.D.G.22/11/2004 che dovrebbe concludersi nell’anno 2014.
– una più restrittiva interpretazione della legge 202/2010 probabilmente avrebbe potuto far dichiarare tout court la mancanza di posti per l’assunzione dei nuovi idonei della procedura concorsuale del 2004. L’USR Sicilia, invece con il richiamato decreto del 29/05/2013 (Allegato 3) ha ritenuto più opportuno assumerli, a seguito di pubblicazione della relativa graduatoria di merito, dopo i vincitori del 2011 pur su posti non a loro esplicitamente destinati.
Nella lettera che gli idonei del 2004 hanno inviato al Sig. Ministro dell’Istruzione, che si allega alla presente, (Allegato 6), i detti idonei 2004 contestano la contabilizzazione dei posti disponibili negli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012. Tale contestazione è basata sull’assunto che “La legge 183/11, che ha previsto la soppressione delle cattedre di presidenza per le scuole sottodimensionate, è datata 12/11/2011 e, pertanto, va a decurtare le disponibilità dei posti per l’a. s. 2012/2013 e non quelli dell’a.s. 2011/2012”. In realtà, la norma di razionalizzazione della spesa scolastica che incide sulla definizione dei posti è il D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con la L. n. 111 del 15 luglio 2011, e in particolare l’art. 19; al comma 4 è chiaramente indicata la decorrenza degli interventi di razionalizzazione “a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012…”. La norma invece richiamata dagli idonei 2004 è la L. 183/2011, effettivamente datata 12 novembre 2011, che all’art. 4, comma 69, modifica, peraltro in modo ancor più penalizzante in termini di razionalizzazione, da 500 a 600 il numero minimo di alunni affinchè possa essere assegnato un D.S. con incarico a tempo indeterminato, ma nulla prevede in ordine ai tempi di decorrenza, che rimangono quelli previsti dalla norma vigente, cioè il DL 98/2011 convertito nella L. 111/2011 e puntualmente e correttamente richiamato nel provvedimento del 29/05/2013 del D.G. dell’USR (Allegato 3).
Ed ancora, gli idonei del 2004 definiscono pretestuosa l’affermazione dell’USR Sicilia che considera incompleta la procedura concorsuale di cui alla Legge 202/2010, adducendo motivazioni riferite all’esiguità del numero di coloro che, essendo solo di recente risultati idonei alla ricorrezione degli scritti (sono i bocciati all’orale del 2004 che allora avevano già superato dette prove scritte), dovrebbero frequentare il corso di formazione della durata minima di sei mesi, con esame valutativo finale per la formazione di un’unica graduatoria.
Tali argomentazioni non hanno alcun fondamento giuridico; infatti la distinzione fra sub procedura C) e C) bis è un mero artificio che non trova alcun riscontro nella norma. La L. 202/2010 definisce in modo univoco ed unitario “tutti i candidati che hanno partecipato alle prove scritte delle fasi locali per la Regione Sicilia del concorso di cui all’articolo 1 completando ognuna di esse con la consegna del relativo elaborato” (Art. 5 comma 1) e tale interpretazione è stata ribadita dalla sentenza del TAR Lazio che ha imposto la ricorrezione degli elaborati scritti anche per coloro che erano stati bocciati agli orali. Tale sentenza è stata emanata in corso di espletamento del corso di formazione per gli idonei della prima ricorrezione e l’USR “Considerata l’avanzata fase del corso attualmente in svolgimento e la necessità di garantire l’intero percorso formativo ai candidati idonei in atto non frequentanti, quest’Ufficio organizzerà un nuovo corso della durata di mesi sei, che avrà inizio presumibilmente dal mese di settembre p. v.” (USR Palermo, 16.5.2013). Pertanto l’USR completerà la procedura addivenendo alla formazione di un’unica graduatoria, e ciò sarà possibile solo dopo che i nuovi idonei alla ricorrezione degli scritti, qualunque sia il loro numero, abbiano frequentato il corso di formazione ed abbiano sostenuto il colloquio selettivo finale.
A ciò si aggiunga che è in atto una campagna giornalistica che sta screditando l’immagine dei neo vincitori del concorso del 2011 con la pubblicazione di articoli, anche in diverse riviste scolastiche, contenenti notizie false o di parte, che di certo non promuove il ruolo istituzionale e pubblico nonché formativo della scuola.
CONCLUSIONI
1. La norma di razionalizzazione della spesa scolastica che ha determinato la soppressione di posti di dirigenza scolastica è il DL 98 del 6 luglio 2011 convertito con la L. 111 del 15 luglio 2011, con decorrenza anno scolastico 2011/2012; la Legge 183 del 12 novembre 2011, non modificando i termini di decorrenza, ha modificato, innalzandola, la soglia da 500 a 600 alunni.
2. Negli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012 non risultano posti vacanti e disponibili, pertanto risulta totalmente inefficace la disposizione in ordine alla priorità prevista nella nota con asterisco nel D.D.G. 13/07/2011; ciò è correttamente e puntualmente evidenziato nel decreto del 29/05/2013.
3. Gli idonei del 2004 sono, per l’appunto, idonei e non vincitori di concorso, in quanto non vi sono posti disponibili per la loro assunzione in applicazione della L. 202/2010.
4. L’eventuale assunzione degli idonei 2004, dopo quella dei vincitori del 2011, non può che avvenire sulla base di una graduatoria unica che ricomprenda anche coloro che, facenti parte del contingente dei bocciati all’orale, recentemente hanno superato la ricorrezione degli scritti e devono ancora frequentare il corso di formazione semestrale e sostenere il conseguente colloquio selettivo finale.
Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo al Signor Ministro di agire nella corretta ed univoca interpretazione della Legge 202/2010 (con particolare riferimento all’art. 10) e nel rafforzare la posizione e la volontà dell’Amministrazione Scolastica Regionale della Sicilia di concludere l’espletamento del concorso 2011 con la regolare immissione in ruolo dei legittimi vincitori, su tutti i posti che si sono resi vacanti a partire dal 01/09/2012, così da garantire stabilità e professionalità alle scuole siciliane. Considerato il breve lasso di tempo che ci separa dall’imminente inizio del prossimo anno scolastico, auspichiamo un Suo autorevole sostegno a garanzia del diritto allo studio degli studenti siciliani.
Certi di un sollecito e pronto intervento da parte Sua in relazione alla nostra richiesta, restiamo a Sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e per un incontro, qualora si rendesse necessario.
Grazie per la Sua attenzione e buon lavoro.

Cordiali saluti.
Un gruppo di idonei del concorso