Concorso a posti di dirigente scolastico in Campania: troppa omertà?…da Latecnicadellascuola

di Associazione italiana maestri cattolici
15/06/2012
Illustre Signor Ministro,
i soci dell’Associazione professionale, che ho l’onore di rappresentare in provincia di Salerno e che sono direttamente interessati al concorso a posti di dirigente scolastico in atto in Campania, lamentano l’immotivato ritardo col quale sta procedendo la Commissione esaminatrice nelle operazioni di revisione e di valutazione degli elaborati redatti dai singoli candidati, in sede concorsuale, nei giorni 14 e 15 dicembre 2011.
Essi sottolineano che, mentre si vanno concludendo anche i colloqui orali nella stragrande maggioranza delle regioni del Paese, in Campania si è fermi ad una laconica informativa del direttore generale che, in data 5 aprile scorso, partecipò l’avvenuta revisione di appena 700 elaborati sui 3.640 acquisiti.
Ora, al di là delle gravi responsabilità dell’apparato amministrativo del Miur nell’avere ufficializzato nel bando ufficiale del concorso la disponibilità di 224 posti mentre in realtà al primo settembre 2012 si conteranno oltre 100 dirigenti scolastici di ruolo in posizione soprannumeraria, risulta finora non solo immotivata ed ingiusta la mancata pubblicazione dell’elenco dei candidati ammessi alla prova orale ma anche dubbio e, per certi aspetti omertoso, l’atteggiamento di un’amministrazione pubblica che, dopo avere manifestato a livello centrale inconcepibili disfunzioni e lacune nell’organizzazione e nella gestione delle fasi concorsuali espletate, evita di offrire, in sede regionale, informazioni essenziali a 1820 suoi dipendenti di ruolo doverosamente impegnati nell’ordinaria, delicata funzione docente e, contestualmente, coinvolti in una fase di responsabile attività di studio e di ricerca funzionale all’eventuale ammissione alla prova orale della più volte richiamata vicenda concorsuale.
L’appello rivolto a Lei, signor Ministro, è sostanzialmente limitato ad ottenere un semplice riscontro ad un’essenziale esigenza di trasparenza amministrativa avvertita da operatori che, nel corso della quotidiana attività di mediazione pedagogico–didattica, rilevano enormi difficoltà nell’offrire ai propri allievi testimonianze immediate e concrete di cosa significhi praticare la cultura della legalità e della cittadinanza attiva in una regione negativamente condizionata da nefaste organizzazioni malavitose.
La ringrazio vivamente per il sicuro, autorevole intervento nel merito della questione esposta.
Con ossequi.
Ambrogio Ietto
presidente AIMC per la provincia di Salerno
Medaglia d’oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte