Ultimo concorso a cattedra: petizione per l’abrogazione del decreto 356

Poche ore prima dalla tornata elettorale che ha visto il partito del ministro Giannini, il partito dell’austerity e dei sacrifici inutili e unilaterali, subire una pesante sconfitta…

I PRECARI ISCRITTI NELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO DENUNCIANO, CON QUESTO TESTO-PETIZIONE, LO STRAVOLGIMENTO DELLE REGOLE IN BASE A CUI E’ STATO ESPLETATO L’ULTIMO CONCORSO A CATTEDRA – REGOLE ALLORA DIFESE STRENUAMENTE, PER QUANTO INUSITATE, DAL MINISTERO E DAL TAR – OPERATO CON L’EMISSIONE DEL DECRETO 356 DELLO SCORSO 23 MAGGIO, E NE CHIEDONO IL RITIRO IMMEDIATO. NON VOGLIAMO NEGARE I DIRITTI DI NESSUN PRECARIO, MA CREDIAMO CHE LA CERTEZZA MINIMA DEL DIRITTO SIA DA RICONQUISTARE E RIAFFERMARE, IN QUESTO PAESE, PERCHE’ ALTRIMENTI SARA’ LA GUERRA DI TUTTI CONTRO TUTTI, IL CHE ANDRA’ AD ESCLUSIVO BENEFICIO DI CHI HA INTERESSE A MASSACRARE LO STATUTO DEI LAVORATORI E A RENDERLI RICATTABILI E SCHIAVI.

QUEL CHE TORNA UTILE, OGGI, A UNA CATEGORIA DI PRECARI, SARA’ RITORTO CONTRO LA STESSA DOMANI, A SECONDA DELLE OPPORTUNITA’ ELETTORALI, POLITICHE O ECONOMICHE: E’ INACCETTABILE! I DIRITTI NON SONO VARIABILI DEL MERCATO NE’ MERCE DI SCAMBIO! SIAMO STANCHI DI COMBATTERE PER RIVENDICARE IL NOSTRO SACROSANTO DIRITTO ALL’ASSUNZIONE A SUON DI RICORSI, CONTRORICORSI E LOGORANTI INIZIATIVE DI LOTTA (ORMAI SIAMO IN PIAZZA COSTANTEMENTE DAL 2008!). PER DI PIU’, L’EUROPA, QUELLA STESSA CHE CI IMPORREBBE LE MANOVRE “LACRIME E SANGUE”, OBBLIGA IL NOSTRO PAESE, MINACCIANDO SALATE MULTE, AD ASSUMERE QUANTI ABBIANO STIPULATO ALMENO TRE CONTRATTI DI LAVORO CONTINUATIVI (Direttiva n°70/1999CE).

BASTA CON GLI SCONTRI TRA DISPERATI! DEVONO RIDARCI TUTTE LE CATTEDRE E LE ORE TAGLIATE DALLA NEFASTA GELMINI E DEVONO ASSUMERE CHI DA LUSTRI, CON ABNEGAZIONE, GARANTISCE ALLA SCUOLA PUBBLICA LA POSSIBILITA’ DI ANDARE AVANTI… “SGARRUPATAMENTE”! SUL FUTURO DEL PAESE NON SI IMPROVVISA E NON SI SCHERZA! SIAMO IL SOLO PAESE CHE, INSIEME ALL’ESTONIA, HA TAGLIATO SULL’ISTRUZIONE ANZICHE’ INVESTIRE!

INVITIAMO TUTTI GLI INTERESSATI A FIRMARE LA PETIZIONE, A TITOLO PERSONALE O CON LA SIGLA DEL GRUPPO EVENTUALE DI APPARTENENZA, E A DIVULGARLA, NON PER “DELEGARE” AI LORO REDATTORI LA LOTTA, MA PER CONFERIRE ALLA LOTTA COMUNE MAGGIORE FORZA E INTENSITA’.   GRAZIE.

TESTO DELLA PETIZIONE:

Poche ore prima dalla tornata elettorale che ha visto il partito del ministro Giannini, il partito dell’austerity e dei sacrifici inutili e unilaterali, subire una pesante sconfitta, il sottosegretario alla P.I. Fusacchia rendeva noto il testo di un atto amministrativo destinato a sconvolgere i difficili assetti ed equilibri del variegato mondo dei precari della scuola. Il decreto in questione, l’ormai famigerato D.M. 356, è stato effettivamente pubblicato, poi, nella tarda serata di venerdì 23 maggio. L’unico articolo di cui esso consta, crea dal nulla una nuova graduatoria di aspiranti al ruolo, individuandoli in quei candidati che hanno superato le prove relative all’ultimo concorso a cattedra, ma che non si sono collocati in posizione tale da risultarne vincitori.

Il decreto sconfessa e stravolge quanto previsto dal bando del concorso stesso, il Ddg. n. 82 del 24 sett. 2012, che, all’art. 13, fa riferimento ai soli vincitori del concorso quali destinatari legittimi di una proposta di contratto a tempo indeterminato. Le stesse obiezioni sollevate dai molti ricorsi che fioccarono, all’epoca, contro il bando, e che sottolineavano la sua incompatibilità con il Testo Unico, furono nella maggior parte dei casi respinte dal TAR, sulla base della presunta necessità di assegnare a docenti “meritevoli” i posti in palio (un numero risibile!), senza dare adito alla formazione di nuove liste di precari.

Appare dunque sconcertante, nella sua incoerenza, oltre che inusitata, la rettifica del bando di un concorso – già fatto oggetto di denuncia, a suo tempo, da parte dei precari, in quanto assurdo e mortificante – che è stato ormai espletato con regole fissate e accettate tanto dai partecipanti quanto da quelli che, invece, non vi hanno preso parte proprio in ragione del fatto che esso non prevedeva l’inserimento in una Graduatoria e che, inoltre, non era abilitante. Non solo. Il decreto 356, con la sua sospetta tempistica, è stato emesso a conclusione delle operazioni di aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento, cioè dopo che molti precari hanno già scelto la provincia in cui trasferirsi pur di ottenere il ruolo, calcolando la propria posizione sulla base dei posti riservati ai soli vincitori del concorso. Il nuovo capovolgimento di regole, ora, rischia di vanificarne il sacrificio non lieve!

I precari proscrivono con fermezza questa modalità operativa del ministero, che piega il Diritto alla necessità di demolire funzionalmente i diritti dei lavoratori, che calpesta la professionalità dei docenti, illusi, allettati o esclusi a seconda delle circostanze e delle congiunture politiche, e che scatena guerre “all’ultimo posto” tra diverse categorie di insegnanti parimenti sfruttati, mentre vengono prospettati tempi biblici per l’assorbimento di chi garantisce il funzionamento della Scuola da più lustri (i 10 anni di cui parla il ministro sono un’eternità: molti docenti rischiano di “morire” precari!), e vengono colpevolmente disattese le direttive di quell’Europa verso cui il ministro Giannini si è proiettata, e che impongono la stabilizzazione del personale che abbia stipulato tre contratti consecutivi di lavoro (70/1999CE).

Considerando, dunque, l’effetto destabilizzante e gli iniqui portati del provvedimento in oggetto, nonché la drammatica condizione in cui versa la Scuola Pubblica, che di certo non ha bisogno di nuovi conflitti, a detrimento della continuità e qualità della didattica, chiediamo con forza il ritiro immediato del decreto 356 e l’avvio di quel processo di “normalizzazione” e uniformazione del reclutamento che i precari inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento invocano da tempo, assieme al ritiro dei feroci tagli effettuati nel 2008, che è il presupposto-base di ogni piano di recupero e valorizzazione della Scuola Pubblica Statale, la Scuola che garantisce la mobilità e la giustizia sociale, l’inclusione, il pluralismo, l’emancipazione di tutti.

Vogliamo regole certe e certezza dell’assunzione per tutti i precari!

Coordinamento Precari Scuola di Napoli 

Precari organizzati di Torino

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