Scrivo per dissentire con quanti stanno denigrando la prova preselettiva…(da Latecnicadellascuola)
Preciso che sono stato tra i primi a rilevare gli errori e a segnalarli alle testate informative, sostenendo l’illogicità e l’erronea stesura di alcuni test ma non di tutti e ciò per servizio e mai per polemica. Leggendo i quesiti ministeriali ho trovato utili spunti di riflessione per il mio lavoro, stimoli da approfondire ma non certo da cestinare nella loro interezza.
Ho studiato i quesiti come hanno fatto molti colleghi, ho trovato la giusta concentrazione e ho svolto la prova nei tempi comandati con la soddisfazione di chi sa di aver dato il massimo e senza l’avidità di chi ambisce a tutti i costi al posto da dirigente.
Non so come andrà a finire e per questo ho voluto manifestare il mio pensiero prima che uscissero i risultati, non so neanche se questo è un metodo buono per selezionare un dirigente scolastico ma so di certo che chiedendo di partecipare ho accettato le regole del gioco, conosco molti colleghi che non hanno prodotto domanda perchè non condividevano la procedura selettiva.
Dissento profondamente da chi preannuncia ricorsi dopo aver “giocato la partita” e sa di aver perso, sono un insegnante e i miei studenti non dovranno mai assistere all’infamante spettacolo che una delle loro guide è alla ricerca di scorciatoie, alibi o strategie più o meno sepolcrali per imbiancare un risultato concorsuale. Ai colleghi che hanno subito ingiustizie amministrative, invece, tutta la mia solidarietà e spero che siano alla prova scritta.
Per quanto mi riguarda, qualora non dovessi superare la prova, sarò lieto di continuare a fare il mestiere più bello del mondo e continuerò ad edificare la casa della cultura e della democrazia assecondando ed orientando il palpitio dei futuri dirigenti.

Giuseppe Cavallo