COMUNICATO STAMPA Concorso dirigenti scolastici in Sicilia non c’è alternativa alla legalità…(inviato in redazione da Luca Cangemi, PRC)

La ormai troppo lunga vicenda del concorso dei presidi in Sicilia si avvita in
un clima sempre più inquietante. Gli annunci sulla diserzione del concorso ma
soprattutto la dichiarazione di uno stato d’agitazione sindacale (contro chi?
Siamo di fronte ad una sorta di serrata contro la magistratura?) danno il senso
di una concezione delle funzioni istituzionali, preoccupante in chi riveste
ruoli di così delicata responsabilità. Un piccolo e provinciale, ma non per
questo meno significativo, esempio di quel sovversivismo delle classi
dirigenti, di cui parla Gramsci e che è ancora così attuale nell’Italia di
oggi.
Notiamo, per inciso, che si tratta di soggetti, spesso, che hanno frapposto i
più pretestuosi ostacoli allo svolgimento di legittime iniziative sindacali di
docenti e ATA.
Ancor più grave è il contesto di trasversalismi politici cresciuto intorno
alla vicenda e in cui si sviluppano iniziative  legislative improprie e a volte
paradossali, come il recente disegno di legge di cui è prima firmataria l’on.
Siragusa.Ribadiamo ancora una volta che la scuola siciliana deve uscire da
questa vicenda con un inflessibile rispetto delle regole, quel rispetto che
tante volte è mancato in questi anni di governo delle destre, che anche nel
mondo dell’istruzione, sono anni di sentenze non applicate e principi
costituzionali massacrati.

Luca Cangemi
(Segretario regionale Rifondazione Comunista)