L’autorevole indirizzo assunto nella pronuncia in commento (ordinanza n. 3575-2013) potrebbe spalancare le porte per eventuali ricorsi non essendo ancora spirati i termini decadenziali d’impugnazione in diverse regioni.

Ad ogni modo, sulla scorta del principio di diritto da ultimo precisato nella sentenza del Consiglio di Stato sez. VI pronunciata sul Concorso per D.S. n.3747/2013 dell’11 luglio 2013 alla luce del quale la P.A. deve ” preservare, in rispetto del principio di economicità, la validità degli atti della procedura che non sono stati inficiati dall’illegittimità qui riscontrata. In questa prospettiva, non è necessario che venga ripetuto lo svolgimento delle prove scritte, in quanto lo stesso è avvenuto, per le ragioni indicate, nel rispetto delle relative norme” potrebbe delinearsi lo scenario di una ricorrezione di tutte le prove scritte già espletate.