Concorso per il reclutamento di Dirigenti Scolastici: la Commissione esaminatrice per la Campania ritiene ammessi con riserva alla prova orale n.119 candidati che non hanno alcun titolo… da sindacatoscuolaathena


La questione è nota: circa un anno fa, dopo le prove pre-selettive del concorso per dirigenti scolastici e dopo il rigetto delle istanze cautelari – proposte da centinaia di candidati esclusi – da parte del Tar Lazio, alcuni avvocati si erano rivolti, quale estremo tentativo, ai Tar regionali, rinnovando le richieste di sospensiva per consentire l’ammissione dei ricorrenti alle prove scritte, ed ottenendo – in particolare in Puglia (Bari) ed in Campania (Napoli) – decreti monocratici di accoglimento di tali istanze, da confermare con urgenza in sede collegiale.

In Puglia tali decreti furono revocati già prima dell’inizio delle prove scritte, e il relativo collegio, in camera di consiglio, dichiarò giustamente l’incompetenza del Tribunale amministrativo pugliese, in favore di quello centrale del Lazio, rilevando come l’impugnativa investisse anche atti che “sono stati emanati da organo centrale dello Stato ed hanno efficacia non territorialmente limitata”.

In Campania, invece, più di 300 non idonei hanno potuto tranquillamente partecipare alle prove scritte in virtù di un decreto monocratico emesso, inaudita altera parte, da giudice palesemente non competente!

Tali ammissioni hanno determinato addirittura la costituzione di una ulteriore sottocommissione, rispetto alle tre occorrenti, con aggravio di spese per l’erario, e la correzione di circa 700 elaborati in più, con evidente dilatazione dei tempi per l’inizio delle prove orali.

Ma se qualcuno ha difeso precedentemente l’operato della Commissione esaminatrice, in sede di correzione degli elaborati, sostenendo che, in ossequio al principio dell’amomimato, non sarebbe stato regolare aprire le buste, preventivamente, per ricercare i nominativi degli ammessi con riserva e scartarne i temi, evitando la correzione, non è giustificabile ora, in alcun modo, l’ammissione agli orali di parte di questi candidati, esattamente 119, che risultano inseriti nell’elenco pubblicato dall’USR Campania il 30 ottobre scorso.

Come già documentato nella nostra nota pubblicata in data 18 aprile 2012 (Ordinanze Tar Campania) , tale ammissione con riserva agli orali è assolutamente priva di qualsiasi fondamento giuridico: il decreto cautelare monocratico con il quale si è consentito di far partecipare questi candidati alle prove scritte aveva già perso ogni efficacia (ex art.56 codice processuale amm.vo) fin dall’11 gennaio 2012, non essendo stato confermato alla prima camera di consiglio utile, ma successivamente, il 27 febbraio 2012, il collegio giudicante stesso (IV sez. Tar Campania) ha chiuso definitivamente la vicenda dichiarandosi incompetente in favore del Tar Lazio e ribadendo l’invalidità del precedente provvedimento cautelare (TAR_CAMPANIA.doc) .

Pertanto, nel rispetto della legge, gli elaborati di coloro che sono stati ammessi con riserva alle prove scritte sono da ritenersi tamquam non essent, e i loro autori non hanno alcun titolo a partecipare agli orali.

Ciò, a fortiori, anche alla luce della recentissima sentenza del Tar Lazio che, dopo aver respinto le varie ed innumerevoli istanze cautelari, il 5 novembre scorso si è pronunciato anche nel merito della richiesta di annullamento dell’intera prova concorsuale, rigettando in toto il ricorso.(cfr. in allegato sentenza n.9018/2012 del Tar Lazio)

Alla luce di tali oggettive considerazioni, risulta inspiegabile e contra legem il comportamento della commissione esaminatrice, e da parte di quest’ultima, nonché della stessa Direzione Scolastica Regionale per la Campania, sarebbe opportuno e doveroso – per salvaguardare il principio della trasparenza ed evitare ulteriori contenziosi – chiarire ufficialmente la propria posizione in ordine a tale argomento ed eliminare al più presto, dall’elenco dei candidati ammessi alle prove orali, i nominativi “ammessi con riserva”.