http://www.concorsodsitalia.altervista.org/logods.gif Ieri 31 gennaio 2010 si è tenuta a Palermo presso la sala consiliare di Palazzo delle Aquile, l’assemblea dei professori che hanno partecipato al concorso per dirigenti scolastici nel 2006. All’incontro, avente come punto all’ordine del giorno “Il rispetto delle sentenze; legalità e trasparenza della procedura concorsuale” hanno visto la partecipazione di coloro i quali sono interessati al rinnovo delle procedure concorsuali per dirigenti scolastici…

 




Ieri 31 gennaio 2010 si è tenuta a Palermo presso la sala consiliare di Palazzo delle Aquile, l’assemblea dei professori che hanno partecipato al concorso per dirigenti scolastici nel 2006. All’incontro, avente come punto all’ordine del giorno “Il rispetto delle sentenze; legalità e trasparenza della procedura concorsuale” hanno visto la partecipazione di coloro i quali sono interessati al rinnovo delle procedure concorsuali per dirigenti scolastici, dopo l’annullamento da parte del C.G.A. di Palermo del concorso per palesi vizi nell’operato della commissione di valutazione durante la correzione delle prove scritte dei candidati, di tutti i rappresentanti sindacali di categoria, del Senatore della Repubblica Onorevole Giambrone.
Dopo il saluto del rappresentante il Consiglio Comunale di Palermo, Consigliere Ferrandelli, il Senatore Giambrone ha voluto manifestare la sua piena solidarietà nei confronti degli insegnanti che sono stati oggetto di ingiustizie e continuano a riceverne, facendo riferimento ai tentativi legislativi posti in essere dal Parlamento, per ultimo l’emendamento inserito nel decreto salva – proroghe che prevede un concorso riservato solo per i dirigenti scolastici in servizio durante scolastico 2009/2010, illegittimi sotto il profilo del giudicato e in palese violazione della carta costituzionale. Il Senatore, a conclusione del suo accalorato discorso, ha detto che norme, in violazione di giudicato e in violazione della costituzione a danno degli aventi diritto al concorso a dirigenti scolastici, non saranno da Italia dei Valori al Senato ed alla Camera votati favorevolmente.

Successivamente i rappresentanti sindacali nelle persone di: Prof. Giusto Scozzaro CGIL, Prof. Raffaele Zarbo CISL, Prof. Enzo Granato UIL, Prof. Giovanni Di Pisa SNALS, Prof. Raffaele Brafa GILDA, sono intervenuti al dibattito dichiarando l’indispensabilità che il problema debba essere risolto in sede politica attraverso il bando di un unico concorso, tenendo conto che da un concorso nullo non discendono diritti, aperto a tutti coloro i quali hanno partecipato al concorso nell’anno 2006. Le soluzioni incostituzionali di bandire concorsi solo per una parte della platea concorsuale ed i continui ricorsi non fanno altro che avvelenare il clima a grave danno delle istituzioni scolastiche siciliane. Alcuni sindacati hanno concordato nel dire che è necessario passare la gestione del nuovo concorso ad un altro dirigente dell’USR di Palermo. Il Ministero deve prendere atto dei gravi errori commessi dalla Direzione Scolastica Regionale.

Altro tema su cui si è aperta la discussione è quello relativo all’ordinanza del TAR secondo la quale il rinnovo delle procedure concorsuali può avvenire con la ricorrezione degli iscritti. Tutti i partecipanti all’assemblea, docenti e sindacati, hanno espresso piena condivisione sulla stranezza della sentenza del TAR in considerazione del fatto che i compiti, che sono stati già corretti e in possesso persino dagli organi di stampa, non possono assolutamente ritornare ad essere anonimi, condizione necessaria ed indispensabile affinché un concorso pubblico possa vere validità.