Lettera al Ministro: anomalie concorso Ds in Calabria…(da latecnicadellascuola)
Gent.mo Ministro Profumo

chi Le scrive è una docente della Calabria, da poco esclusa dal Concorso per Dirigente scolastico alla prova orale. Le scrivo per informarLa della pessima gestione del suddetto concorso, soprattutto in questa ultima fase, affinchè qualche rimedio possa ancora essere preso. Molte delle persone escluse avevano, come me, investito tempo e denaro per partecipare e superare le prove con merito ma le cose, purtroppo, non sono andate così.
Molti nomi di coloro i quali sono risultati idonei sono stati pubblicati su diversi forum del Concorso DS con pronostici perfetti indicando relazioni e appartenenze: tutti risultano essere mogli /mariti di…, figlie/ figli di…, colleghe/ colleghi di… , fratelli/ sorelle di….
Un melting pot di massoneria, politica, sindacati, conoscenze varie ha stabilito i veri criteri di selezione di questo concorso. Nessun candidato oggi presente nella graduatoria definitiva ha un suo posto “autentico”, mi creda!
E per noi, figli di nessuno… nessun rispetto. Non occorreva ottenere il posto di lavoro da tutti tanto agognato, per me sarebbe bastato il giusto riconoscimento allo studio fatto, ai mille sacrifici e se il posto, per problemi di carattere economico-finanziario, non poteva essere garantito alla fine del triennio di validità della graduatoria, almeno avrei avuto quel riconoscimento sociale, che per me, vale più di mille stipendi da Dirigente! Avrebbe, forse, “danneggiato” le casse dello Stato una graduatoria ad esaurimento dove solo un fisiologico 15% di non idonei poteva restare fuori?
Da 15 anni ricopro ruolo di figura di staff dirigenziale e di vicaria del DS, e quindi, possiedo oltre a competenze teoriche, anche quelle tecniche e relazionali necessarie ad ogni buon dirigente. Ho presieduto Collegi dei docenti e gestito situazioni altamente conflittuali nelle scuole dove ho insegnato e dove i Dirigenti, diversi, mi hanno sempre scelta, per le doti che menziono. Ho trascurato la mia persona, la mia salute, la mia famiglia da anni, credendo che il mio amore e il mio impegno per la scuola potessero produrre benefici effetti nella società in cui vivo, perché credevo di essere un testimone importante, perché credevo di poter raggiungere e far raggiungere traguardi e obiettivi sempre più importanti in un mondo sempre più difficile.
Possiedo capacità linguistiche in lingua straniera e competenze tecnologiche tutte altamente certificate che la Commissione non ha saputo riconoscere e valorizzare, accecata da altro. Essa non ha tenuto conto, nè della percentuale dei quiz esatti, come del resto imponeva il bando, né degli elaborati corretti dalla stessa, ai quali nel mio caso, aveva attribuito una valutazione più che soddisfacente che mi faceva posizionare in una situazione di privilegio rispetto alle 120 persone (su 194) che avevano avuto 42 punti totali per le due prove. Anche su questa valutazione minima di massa (21/21) ci sarebbe tanto da riflettere! I miei elaborati erano ricchi e originali poiché facevano riferimento alla mia esperienza personale e al mio personalissimo modo di scrivere.
Ebbene, con una modalità di “colloquio” in versione quiz, i commissari si sono alternati a diventare per troppi candidati il Caino di turno, il quale invece di permettere una serena discussione sulle problematiche sorteggiate finiva quasi sempre per sottolineare quello che non si sapeva. Sfido chiunque, commissari compresi ,a sapere tutto di tutto. Il programma era vastissimo, abnorme, esagerato direi. Necessitava di competenze acquisibili attraverso 4 o 5 titoli accademici, e sebbene io ne possegga più d’uno, ho fatto veramente fatica a strutturare una rete unificante. Necessaria , quindi ,una grossa critica anche a chi ha elaborato il bando il quale doveva fornire , inoltre, maggiori indicazioni sulla conduzione del colloquio, al fine di non creare quelle enormi disparità di trattamento tra le varie Commissioni regionali.
E’ inutile parlare di menti critiche, flessibili ,non più contenitori di conoscenze ma elaboratori di idee nuove, se poi si ripropone sempre la medesima forma di reclutamento. Il nozionismo, la velocità di lettura e comprensione e, quindi, la sveltezza del candidato erano state già adeguatamente saggiate nella fase della preselezione. Il colloquio, doveva essere finalizzato a “leggere” le modalità di interazione orale, di ragionamento critico e creativo del futuro dirigente sicuramente non nel clima instaurato dalla commissione calabrese che sorrideva e ascoltava solo “determinati” oratori .
In Calabria già dal primo giorno di esame è stato tutto molto chiaro: si doveva “far fuori” il 50% dei candidati . Tutto stabilito a tavolino – dall’alto- dice qualcuno. “Alto”quanto mi chiedo io : Direttore regionale o Ministro in persona? Si immagini come si è studiato negli ultimi giorni rilevando che i colleghi, spesso i più preparati, venivano giornalmente bocciati. Durante i miei studi “ matti e disperatissimi” tra pianti e stanchezza e paura ,ho creduto di poter cambiare il mondo da sola. Ecco, da sola non ce l’ho fatta. E per questo oggi chiedo il Suo aiuto per me e per altri nella mia stessa condizione. Io meritavo di superare il Concorso, non sono autoreferenziale lo testimonia il mio curriculum, il quale ha probabilmente causato la mia non idoneità; infatti, ho calcolato che anche con il minimo (21) alla prova orale mi sarei classificata dodicesima nella graduatoria di merito pubblicata dall’USR Calabria. Ho avuto 18, segno che ho risposto ma quello che ho detto non è bastato. Occorreva altro!
Non reputo superfluo ricordarLe che lo scorso Concorso ordinario ( bandito nel 2004) per Dirigenti scolastici aveva visto 172 ammessi alla prova orale (risulta ancora facile il riscontro e la consultazione sulla rete) e tutti indistintamente hanno superato la prova con il medesimo voto: 30, solo qualche 29. Forse lustri diversi sfornano menti diverse?!? Tutti scienziati, la scorsa volta, tutti ignoranti questa?!? Riflettiamo bene!
Questa volta, infatti, nonostante una durissima preselezione (aggiuntiva rispetto alle edizioni precedenti) superata solo dal 24%dei candidati calabresi, nonostante di elaborati ne abbiamo dovuti superare ben due, con una grande ed evidente penalizzazione per i docenti della scuola primaria (alla quale io appartengo) ,con il caso sull’Alternanza scuola –lavoro, gli ammessi all’orale hanno dovuto subire anche l’umiliazione della bocciatura che mai nella vita scolastica avevano sperimentato e che mai nella storia dei concorsi a dirigente è risultata così feroce nella percentuale. Consulti, a conferma di quanto dico, il quadro riassuntivo di tutte le regioni , noterà la grave anomalia calabrese! Questa è l’Italia della meritocrazia ?
Caro Ministro, come dovrò giustificare quanto accaduto ai miei figli… i quali mi hanno vista studiare per anni, ai miei alunni ai quali ogni giorno vado ripetendo che l’impegno premia sempre? Mi invii una saggia risposta, se ce l’ha . Ed io, cosa dovrò fare dal 1° di settembre? Lo so, mi unirò a tutti quei colleghi che da anni nella scuola non credono più e non “spendono” nella scuola un secondo in più oltre l’orario di servizio! Come, del resto, credere in una scuola con Dirigenti reclutati in tal guisa? Le ultime 15/20 persone della graduatoria hanno meno di 4 punti totali di titoli. Sa cosa significa? Che queste persone nella scuola non hanno mai veramente condiviso la dimensione gestionale, mai speso un euro ad un corso di perfezionamento o master. Solo il titolo di accesso: la laurea !
Una forma ibrida di tecnicismi senza valore, minuzie, allegati, specifici articoli o improbabili circolari da emettersi da parte del DS sono state le sentenze finali di bocciatura per persone che come me sui libri hanno trascorso anni, vacanze, notti insonni. Si è ricorsi alle vie legali, ma sono sicura che il TAR della nostra amata Calabria non ascolterà le nostre ragioni, nonostante una gravissima ingiustizia si è perpetrata per più di un mese davanti agli occhi di tutti. Non si può e non si deve transigere. La invito a seguire l’iter del nostro ricorso per cui o si reintegrano le persone escluse ingiustamente o si annulla tutto!
Io, (non ammessa con 18!), figlia di un bidello, moglie di un artigiano, donna di nessuno, in realtà il Concorso l’ho vinto, sono orgogliosa di me stessa e posso camminare a testa alta … devo solo astenermi dal guardarmi intorno! Ora La saluto, mi scuso per la lunghezza della mia lettera ma le cose da dire erano tante e tutte rilevanti. Le auguro buon lavoro.
Tiziana Fiorino
Cosenza

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