Historia magistra vitae est, dicevano gli antichi. Ma non sempre, aggiungono i moderni. A poco sembra, infatti, essere servita la lezione del concorso dirigenti scolastici del 2004 e siamo al punto di partenza…


Fioccano infatti i ricorsi al Tar per il nuovo concorso dirigenti in Friuli, dove gli ammessi agli orali sono stati addirittura inferiori ai posti messi a concorso.

Ecco perchè i bocciati non ci stanno. E promettono battaglia, chiedendo che siano controllate le prove scritte prima dello svolgimento delle prove orali che inizieranno il 13 aprile. Secondo loro un candidato di Pordenone promosso scrive dà senza accento e cita leggi sbagliate. La notizia è riportata oggi dal messaggero Veneto, ed. Friuli. E la storia del 2004 sembra ripetersi: dieci minuti per correggere otto pagine, così emergerebbe dai verbali della commissione, dai quali non risultano nemmeno griglie con indicatori per la correzione.

E i bocciati promettono battaglia proprio il 13 aprile, in avvio delle prove orali, quando presidieranno i colloqui, sostenuti dalla Flcgil locale che parla di mancanza di trasparenza. Nel frattempo il senatore Mario Pittoni della Lega (ancora lui) ha presentato un’interrogazione parlamentare sul caso Friuli. Al di là degli errori grammaticali, infatti, promuovere all’orale meno candidati rispetto ai posti in palio violerebbe il principio di economicità, pesando sul bilancio pubblico e non garantendo la copertura delle presidenze vacanti.

Un caso che si rivelerà una bolla di sapone? Le settimane successive ce lo riveleranno. Certo, se qualcosa non va, sarebbe opportuno bloccare l’espletamento delle prove orali e vederci chiaro subito. Il caso Sicilia del 2004 docet…

Silvana La Porta