Venerdì prossimo il Consiglio di Stato dovrebbe pronunciarsi sull’eventuale nuova proroga per la verifica da parte del perito della famosa bustina semitrasparente che ha bloccato il concorso per aspiranti dirigenti scolastici in Lombardia…(da ceripnews)

 

 

 

 

Non ci dovrebbe volere molto a valutare se una busta generica poteva far trasparire o meno i dati anagrafici dei candidati, però …
Intanto quello che stupisce e lascia ad amare considerazioni è la posizione del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia che – se fosse vero ciò che riporta oggi “il Giornale” edizione Milano – in pieno stile leghista, piuttosto che chiedere a gran voce la trasparenza della procedura concorsuale, quale essa sia, avrebbe sposato la causa del 404 aspiranti dirigenti scolastici congelati, perché tali sono tutti gli idonei dei concorsi fino a quando non sottoscrivono il contratto (!) avanzando anche – sempre a quanto si legge sulla Testata già citata – che in caso di risvolti negativi non accetterebbe eventuali esuberi da altre Regioni.
Se quanto riportato dalla Testata giornalistica fosse vero, avremmo un Direttore Generale che mentre auspica che la magistratura faccia in fretta, nel pieno esercizio della sua funzione, sarebbe non solo apertamente schierato politicamente, ma si porrebbe anche contro l’eventuale volontà della stessa Amministrazione da cui dipende. Quindi, se fosse corretto, dovrebbe dimettersi immediatamente per dedicarsi alla politica che, a quanto pare, gli piace tanto.
(n.b.)