Concorso ds in Sicilia e posti disponibili…(da latecnicadellascuola)

di Pasquale Almirante
09/12/2012

Riassumendo: 47 aspiranti bocciati all’orale ma ripescati dalla legge 202/10, a cui si assommano 50 docenti giudicati idonei dalla ricorrezione degli elaborati del concorso del 2004,per un totale di 97 candidati a dirigente scolastico; e poi si attende l’esito dei 260 ammessi agli orali del concorso 2011:quanti li supereranno? In compenso però le cattedre disponibili sono molto poche.
I numeri parlano chiaro, almeno quelli a mettere, mentre per quanto riguarda quelli a levare si fa strada qualche perplessità, ma di poche decine, relativamente agli effettivi posti disponibili in Sicilia per preside. E infatti, secondo un calcolo della Flc-Cgil, e da noi pubblicato con regolare tabella, i posti disponibili per dirigente scolastico erano, per il corrente anno scolastico, appena 14 a causa del dimensionamento delle rete scolastica, mentre non si erano conteggiati i mancati pensionamenti di tanti presidi che hanno fatto richiesta di rimane in servizio fino a quando fosse possibile e quindi ben oltre i 67 anni di età. 
Sottratti dunque i pozzi, in questo deserto di cattedre presidenziali, aggiungiamo i 47 docenti che nel concorso del 2004 (quello contestato, poi annullato dal Corte di giustizia amministrativa della Sicilia e infine aggiustato da un Legge dello stato, la 202/2010) superarono lo scritto ma non gli orali, motivo per il quale la legge 202/10 li ammise alla frequenza del corso di sei mesi al termine del quale devono solo superare un esame, pro forma, per venire nominati dirigenti. Nello stesso tempo, sempre la legge 202/10, e sempre in riferimento al concorso a ds del 2004, ha consentito che si ricorreggessero gli elaborarti dei bocciati agli scritti, le cui operazioni di correzione e di verifica hanno sancito che 50 di costoro fossero giudicati idonei, per cui insieme ai loro 47 colleghi dovranno affrontare il similare corso di formazione per poi sostenere un esame orale per essere definitivamente giudicati idonei. 
97 candidati dunque che, reduci dal vecchio bando del 2004, con più che certa probabilità passeranno le prove orali, trattandosi appunto di un esame i cui argomenti provengono pari pari dal corso che hanno svolto in aula.
Questi 97 dirigenti in pectore fra l’altro hanno la precedenza nell’assegnazione delle cattedre rispetto ai loro colleghi del concorso del 2011, così come è chiaramente indicato nel bando, per cui le prime disponibilità andranno a loro. E siccome la tabella della Flc-Cgil, alla quale fra l’altro è seguita quella del Miur, è corretta, solo nel giro di qualche anno tutti i 97 vincitori del concorso, chiamiamolo così, del 2004 si potranno sistemare. Altri anni ancora (quanti?) dovranno invece attendere coloro che, fra i 260 attuali idonei allo scritto, supereranno gli orali, considerando che nel prossimo settembre tutte le operazioni verrebbero espletate. Una baraonda di numeri e di posti insomma che forse nel giro di solo qualche lustro si potrà sedare.
A margine tuttavia di quanto appare, se ci riferiamo ai semplici numeri, sorge però un altro spettro di natura giudiziaria che potrebbe inquinare i pozzi rimasti: quanti saranno disposti ad accettare, tra i bocciati allo scritto dell’ultimo concorso, questo verdetto? Ricordiamo infatti che erano 971 i docenti che hanno superato le preselezioni e che di costoro soli 260 hanno superato gli scritti, con una falcidia che ne ha salvati solo il 27%: staranno con le mani in mano, accettando il verdetto? Difficile, anche se, a rigore, dovrebbero accogliere umilmente il risultato così come da sempre hanno chiesto quando da molte parti si denunciò, con prove e documenti, che le preselezioni erano state condotte alla carlona per tutti i motivi ormai più che noti e che tutta la stampa nazionale denunciò. Ma ricordiamo pure che molte furono le associazioni di dirigenti pronti a mettere i loro uffici legali a disposizione degli ammessi, tacciando tutti gli altri che ne chiedevano l’annullamento di ingiuria alle istituzioni. Ebbene, uguale ossequio alle procedure oggi si aspetta per questi risultati degli esami, anche perché, conoscendo i dirigenti dell’Us Sicilia e avendo seguito tutto l’iter di nomina dei commissari e dei presidenti, nulla fa pensare a interventi al di fuori delle regole e delle leggi.