Impasse del concorso a d.s., in Lombardia e in altre Regioni …(da anief)

Nella sola Lombardia, a settembre, ben 355 scuole su 1100 non avranno il d.s. titolare; decine e decine gli altri vuoti già preventivati. Da più parti si stigmatizza la cosa e si propongono soluzioni da applicare in Lombardia e nelle situazioni critiche.
La ministro, rispondendo a un’interrogazione (24 luglio) del P.D., ha rassicurato che la soluzione sarà disposta all’interno di un decreto legge (omnibus !) imminente: si potranno conferire – pro tempore, ma forse con indennità di presidenza ridotta, con validità fino alla data della nomina dell’avente diritto – incarichi di presidenza per l’a.s. 2013/2014 agli idonei di uno dei concorsi indetti prima del 1° gennaio 2011, anche se non hanno completato la procedura concorsuale nè frequentato il corso di formazione; lo stesso varrà per i candidati che hanno in atto un contenzioso con il MIUR, per questioni inerenti precedenti concorsi. Ancora più ampia è la soluzione prospettata per il concorso in Lombardia: varrà sia per coloro che hanno ottenuto l’annullamento del concorso, sia per i 406 contro interessati. Il pasticcio del concorso 2004 per dd.ss. in Sicilia, lo risolse la politica (promotrice l’ex deputato PD Alessandra Siragusa); adesso occorre un’iniziativa analoga, di buon senso. Il presidente Pacifico lo ha detto immediatamente non appena si è avuto sentore delle criticità in cui le commissioni esaminatrici incorrevano. Ora sono preoccupati in molti, a cominciare ovviamente dagli Uffici scolastici periferici (regionali e provinciali), nonché le associazioni professionali e la stampa specializzata. Un comunicato della DISAL (associazione dirigenti scuole autonome) sulla decisione del Consiglio di Stato (sentenza n. 3747, 11/07/2013; esito: Respinge Appello Incidentale) ha toni esasperati: “Si dovrà procedere alla ricorrezione di tutti gli scritti, con l’ovvio strascico di ricorsi, opposizioni e contrasti che ha avvicinato la Lombardia a quanto già visto in Sicilia oltre cinque anni fa…. La giustizia amministrativa assesta un incredibile colpo alla scuola lombarda, agli operatori, agli studenti ed alle famiglie ed a quei docenti che si sono battuti in questi mesi per veder riconosciuto il merito del proprio percorso concorsuale”. Mario d’Adamo (ItaliaOggi – 06.08.2013) auspica: “… L’anno scolastico che verrà non deve subire pregiudizi dalle pronunce giurisdizionali sul concorso a posti di dirigente scolastico, che in almeno cinque regioni hanno determinato rallentamenti delle procedure, se non addirittura lo stop delle nomine”.