Dal 28 dicembre è iniziato, all’Usr Sicilia, il ricevimento dei candidati che volessero visionare i proprio compiti cassati all’ultimo concorso dirigenti. E, a quanto pare, il quadro non appare molto confortante…di Silvana La Porta

Innanzitutto si scopre, con triste meraviglia, che dei 711 candidati bocciati sono state corrette entrambe le prove. Ciò significa che, una volta letta, corretta e valutata negativamente, ovvero in modo insufficiente, la prima prova, chissà perchè la Commissione ha proceduto ugualmente alla correzione della seconda, con un dispendio di tempo enorme. Il bando di concorso parla, infatti, chiaro a tal proposito: ” Sono ammessi alla prova orale coloro che ottengono un punteggio non inferiore a 21/30 in ciascuna prova scritta.”.

Dunque era necessaria la sufficienza nelle due distinte prove, non l’eventuale media dei voti di entrambe. E poi vien da chiedersi: come mai per i candidati con compiti valutati 6/30 alla prima prova, si è passati alla correzione  della seconda? In altre regioni, valutata in modo insufficiente la prima, la seconda è stata messa da parte e nemmeno toccata. Naturale. Come prevedeva il bando di concorso. A chi è giovata la correzione di 711 seconde prove? Magari non saranno 711, qualcuno avrà fatto bene la prima prova e non la seconda…ma quanti potranno essere? Pochi. Si poteva benissimo concludere il tutto in tempi più brevi, eliminando più di un terzo degli elaborati.

Seconda questione: dall’accesso agli atti emerge che manca totalmente il giudizio discorsivo sui temi. C’è solo una laconica scritta (l’elaborato risulta insufficiente) e quattro crocette sugli indicatori. Come mai una commissione che ha operato in modo certosino, in tempi così lunghi, per non dire giurassici, (correggendo peraltro inutilmente 711 compiti), se ne pente poi per formulare un giudizio discorsivo che avrebbe dato maggiori indicazioni ai candidati sui punti deboli del loro elaborato?

Fatto sta che non ci sono parole, solo crocette che calano come una mannaia sulla preparazione, magari di anni e a costo di sacrifici, di moltissimi candidati.

Infine l’ultima novità: dopo i primi due giorni di ricevimento, il 28 e il 4 gennaio, durante i quali pare che l’atmosfera si sia parecchio riscaldata, con accuse di vario genere alla volta dei funzionari presenti, l’Usr decide che le prove verranno inviate esclusivamente via mail: “Per quanto riguarda le richieste di accesso non ancora esitate o esitate solo in parte, al fine di consentire una rapida conclusione del procedimento, si comunica che i documenti richiesti saranno inviati agli interessati esclusivamente a mezzo di posta elettronica entro il termine di 30 gg. dalla richiesta.”

Fine della processione a Palermo. Le prove arrivano a casa con il mezzo più veloce, la posta elettronica. Ma su questo concorso ci sarà ancora tanto da dire e da capire.

Silvana La Porta