alt«l’incremento del sommerso è bruscamente accelerato nel 2009, tanto che il suo peso ha oltrepassato il 20% del Pil». Sono le nuove elaborazioni del Centro studi di Confindustria dopo gli ultimi dati Istat. Di conseguenza, il Centro studi ha corretto anche le valutazioni relative all’evasione fiscale che si proietta «su valori molto superiori ai 125 miliardi» stimati precedentemente.

 

 

 


Confindustria: evasione fiscale boom
Persi 480 mila posti di lavoro in tre anni

Il sommerso nel 2009 ha oltrepassato il 20% del Pil e oscilla fra i 255 e i 275 miliardi. Pressione fiscale salita al 45%

ROMA (16 settembre) – Dopo la flessione del 2001-2007 «l’incremento del sommerso è bruscamente accelerato nel 2009, tanto che il suo peso ha oltrepassato il 20% del Pil». Sono le nuove elaborazioni del Centro studi di Confindustria dopo gli ultimi dati Istat. Di conseguenza, il Centro studi ha corretto anche le valutazioni relative all’evasione fiscale che si proietta «su valori molto superiori ai 125 miliardi» stimati precedentemente. Per il sommerso si va da un minimo di 255 a un massimo di 275 miliardi (246-266 miliardi nel 2007). Al Sud raddoppia rispetto al Nord. La pressione fiscale effettiva sale sopra il 54% nel 2009, contro il 51,4% stimato a giugno e il 43,2% «apparente» dei documenti ufficiali.

Sul fronte della disoccupazione il 2010 si chiuderà con 480mila persone occupate in meno rispetto a inizio 2008, al netto degli effetti statistici derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati». Il tasso di disoccupazione si attesterà all’8,7% a fine 2010 (8,6% in media d’anno) e a fine 2011 raggiungerà il 9,3% (9,1% in media). L’occupazione, secondo il Centro studi, è con «il freno tirato»: passerà dal -1,8% del 2010 a +0,4% nel 2011. «La creazione di nuovi posti di lavoro sarà frenata dall’ampio bacino di forza di lavoro inutilizzata» e dal «dalla ripresa della crescita della forza lavoro». Secondo gli economistid i viale dell’Astronomia, inoltre, «il ricorso alla Cig rimarrà alto per il resto del 2010 ed equivalente a 475mila ula in media d’anno, contro le 335mila del 2009, mentre comincerà a scendere progressivamente nel 2011».


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