alta superare il pregiudizio arriva una notizia: l’insaccato rosa sarebbe in linea con le ultime tendenze della moderna scienza nutrizionale. A rivalutarlo è l’Inran che ha passato sotto la lente d’ingrandimento il prodotto emiliano per eccellenza. E che sancisce la fine del luogo comune: la mortadella può entrare anche nei pasti degli irriducibili del peso perfetto.

 

 

 

 

 

 

Contrordine medico: si alla mortadella

 

L’Inran rivaluta uno dei salumi più gustosi, ma spesso temuto per linea e salute. E a Bologna se ne celebra il processo La mortadella – o “Bologna” o “mondiola” a seconda degli usi locali – è tra i salumi più gustosi, ma è spesso tenuta alla larga come tentazione pericolosa dai forzati della dieta.

Eppure a superare il pregiudizio arriva una notizia: l’insaccato rosa sarebbe in linea con le ultime tendenze della moderna scienza nutrizionale. A rivalutarlo è l’Inran, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che ha passato sotto la lente d’ingrandimento il prodotto emiliano per eccellenza. E che sancisce la fine del luogo comune: la mortadella può entrare anche nei pasti degli irriducibili del peso perfetto.

Ecco i risultati della ricerca: l’apporto di colesterolo è basso e la presenza di sale limitata. La mortadella è ricca di minerali come ferro e zinco e, per questo, risulta un alimento ideale per chi, svolgendo una certa attività fisica, ha bisogno di un corretto apporto energetico. La qualità raggiunta nella scelta delle materie prime e nelle tecniche di lavorazione, permette di produrre mortadelle particolarmente adatte alle esigenze del consumatore di oggi.

Un etto di mortadella ha meno calorie di un piatto di pasta, le stesse calorie del formaggio spalmabile e solo 60-70 milligrammi di colesterolo per etto, proprio come la carne bianca. Grazie all’opportuna scelta delle carni e alla loro lavorazione in condizioni di temperatura controllata, la presenza di proteine nobili è molto elevata. E anche di vitamine: il contenuto vitaminico naturale delle carni, infatti, non è alterato dal trattamento termico utilizzato. E in 100 grammi di mortadella, troviamo vitamina B1 (0,19 milligrammi), B2 (0,26 milligrammi), Niacina (3,59 milligrammi).

Nell’ottica di divulgare al meglio storia, proprietà e nuovi valori dell’emblema di Bologna, Vie del Gusto in collaborazione con la Provincia di Bologna, l’Apt Emilia Romagna e l’Associazione “Strada dei vini e dei sapori” metterà in scena un vero e proprio processo alla mortadella. Lunedì 4 ottobre, in occasione delle celebrazioni del patrono San Petronio, in piazza Santa Maria della Vita, nutrizionisti, giornalisti enogastronomici, storici, produttori e consumatori saranno i protagonisti di un’insolita contesa con un obiettivo preciso: far scoprire le segrete peculiarità produttive, nutrizionali e commerciali di sua maestà la mortadella.

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(30 settembre 2010)

http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/contrordine-medico:-si-alla-mortadella/2135265