Da quanto tempo gli insegnanti di ruolo, impauriti dagli effetti devastanti dei tagli all’istruzione, attendono con ansia la possibilità di abilitarsi in altre discipline?…

Giunge a tal proposito una richiesta formale di avvio dei PAS per i docenti a tempo indeterminato, formulata con l’interrogazione n. 3-01686, che ha come primo firmatario il senatore Fabrizio Bocchino, membro Gruppo Misto (Italia Lavori in Corso) e vicepresidente della commissione Cultura del Senato.

In sostanza si chiede l’avvio di “un nuovo percorso abilitante speciale riservato ai docenti con contratto a tempo indeterminato che vogliano abilitarsi in altra classe di concorso, predisponendo all’uopo dei corsi che tengano conto delle specifiche esigenze lavorative in cui si trovano tali docenti”. E quindi, riporta sempre l’interrogazione, si chiede “di rimuovere la limitazione alla partecipazione dei docenti con contratto a tempo indeterminato alle eventuali procedure abilitanti che sono o saranno poste in essere”.

Secondo Fabrizio Bocchino è illogico che “in Italia i docenti di ruolo, assunti nelle scuole con contratti a tempo indeterminato, non possano accedere ai concorsi per conseguire abilitazioni all’insegnamento diverse da quelle di cui sono già in possesso”: si tratta di “un’anomalia tutta italiana, che rischia di creare una nuova categoria di insegnanti: quella dei docenti di ruolo in esubero. Finora l’unica soluzione prospettata dal governo è quella di impiegarli in attività di sostegno, ma così – conclude il senatore – si svalutano e si mortificano le professionalità e le competenze degli insegnanti”.

Subito entusiasta Marcello Pacifico (Anief-Confedir): “Sarebbe un’opportunità importante per tanti docenti che, per colpa dei 150mila tagli scellerati degli ultimi anni, sono terminati o rischiano di finire nel ‘girone’ dei senza-posto. Inoltre, avrebbe effetti utili, per una migliore collocazione sui posti vacanti, in vista del prossimo reclutamento e piano di assunzioni in ruolo, nonché rispetto alla prossima attivazione dell’organico funzionale.”

Pare dunque il momento di attivare corsi di riconversione professionale ad hoc, che permetterebbero a migliaia di docenti di evitare di perdere la titolarità di cattedra ed essere collocati nello stato di soprannumerarietà professionale visto che, a seguito delle recenti riforme degli ordinamenti scolastici, in particolare i decreti del Presidente della Repubblica nn. 87, 88, 89 del 2010, nonché delle stratificazioni normative che si sono succedute all’interno dell’ordinamento scolastico, molte classi di concorso si sono ritrovate fortemente in sofferenza creando il fenomeno dei docenti in esubero.

Ma si tratta delle solite anomalie tutte italiane: è legittimo, infatti, escludere dalla partecipazione ai PAS gli insegnanti in servizio a tempo indeterminato presso scuole statali, violando il principio costituzionale del libero accesso i concorsi pubblici, di formazione ed elevazione professionale?

Silvana La Porta