Il Tar del Lazio accogliendo i ricorsi di tanti docenti, apre la strada ad oltre 31mila aspiranti…(da ceripnews)

 

 

 

 

I giudici amministrativi laziali hanno ravvisato cinque i profili di incostituzionalità, tra cui la violazione del principio del merito e quello dell’uguaglianza tra dipendenti pubblici.
Se la Consulta dovesse ravvisare l’incostituzionalità della norma, per oltre 31mila docenti si riaprirebbe l’opportunità di poter scegliere una nomina in ruolo diversa da quella che già hanno e, di fatto, verrebbe messo in discussione l’intero sistema delle graduatorie per le assunzioni.
In caso il parere affermativo della Cassazione, sarebbe un rospo difficile da digerire dall’ex ministro Mariastella Gelmini che con un tratto di penna aveva depennato dalle Gae i docenti di ruolo con l’intento di dare nuove opportunità ai precari storici.
Adesso il rinvio alla Consulta perché la norma “appare il frutto di scelte politiche contrastanti con il principio meritocratico di inclusione nelle graduatorie che non piuttosto rivolte ad eliminare discriminazioni o a promuovere il lavoro di docenti su tutto il territorio nazionale”.