COMUNICATO STAMPA Prosegue con successo il ciclo “Doppia Scena”, promosso da Teatro Stabile di Catania e Feltrinelli Dal romanzo al palcoscenico: Gaetano Savatteri racconta  i suoi “ragazzi” di Regalpetra…

Crescere nella città di Sciascia dove diventare adulti significa scegliere tra legalità e mafia

 

Ad accompagnare il giornalista sarà il collega Francesco La Licata, esperto dei fatti di “Cosa nostra”

 

 

CATANIA – Prosegue con successo il ciclo “Doppia Scena”, promosso in proficua collaborazione da Teatro Stabile di Catania e Feltrinelli, che ospita gli appuntamenti nel megastore di via Etnea.

Il prossimo incontro, fissato per giovedì 19 maggio alle ore 18, vedrà in primo piano il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, autore del bestseller “I ragazzi di Regalpetra” (Rizzoli, 2009), che lo stesso autore ha ora adattato per la scena teatrale insieme a Vincenzo Pirrotta, altresì regista e protagonista dello spettacolo. Una novità assoluta che debutterà in prima assoluta in giugno per la ricca stagione dello Stabile, con il titolo appena variato in “Quei ragazzi di Regalpetra”. Continua così l’opera dello Stabile etneo rivolta alla promozione della letteratura siciliana, stimolando in questo caso la riflessione su un tema di forte rilievo sociale e civile.

Gaetano Savattari sarà accompagnato dal collega Francesco La Licata, firma prestigiosa del giornalismo italiano. ad accoglierli il direttore dello Stabile Giuseppe Dipasquale e il direttore della sede Feltrinelli Sunil George Salvini insieme alla responsabile comunicazione ed eventi Sonia Patania.

I “ragazzi” di Savatteri approdano dunque sul palcoscenico. Dal testo alla scena, un potente racconto corale. Luogo degli eventi narrati: un paese della Sicilia, Racalmuto, in provincia di Agrigento, luogo natale di Leonardo Sciascia e sfondo di tante sue opere, col nome di Regalpetra. Qui, negli anni Settanta e Ottanta, crescono insieme ragazzi che, come Savatteri, danno vita a un piccolo giornale di impegno civile, “Malgrado tutto”; altri invece scatenano una sanguinosa guerra di mafia. Li conosce Savatteri e diciotto anni dopo li cerca e incontra di nuovo. Il risultato è un serrato faccia a faccia. Sono giovani che hanno scelto destini differenti, lontani e contrapposti, attraversando ciascuno la propria personale “linea d’ombra”.

Testimone di una Sicilia conosciuta in prima persona, Gaetano Savatteri nasce a Milano da genitori di Racalmuto e lì ritorna all’età di dodici anni. Acuto lettore dei nostri tempi, sapiente giornalista, inizia l’attività come cronista del Giornale di Sicilia, per trasferirsi a Roma, dove attualmente vive, prima come inviato dell’Indipendente, poi come collaboratore del Tg3; dal 1997 è giornalista al Tg5. Ha pubblicato interessanti saggi e inchieste su Cosa Nostra. Da “La congiura dei loquaci” (2000) a “La ferita di Vishinskij” (Sellerio), entrambi per i tipi di Sellerio. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo il caso editoriale “I siciliani” (Laterza 2005) e, ancora con Sellerio; “Gli uomini che non si voltano” (2006), “La volata di Calò” (2008) e “Uno per tutti” (2008).

L’appuntamento alla Feltrinelli sarà un dialogo a due voci con un esperto del fenomeno mafioso, il giornalista siciliano Francesco La Licata, che ha iniziato la sua attività negli anni Settanta scrivendo per “L’Ora” di Palermo, occupandosi delle più importanti vicende siciliane. Dopo l’esperienza al Giornale di Sicilia, dal 1989 è alla Stampa. Ha scritto, insieme a Lucio Galluzzo e Saverio Lodato, “Falcone vive” (Flaccovio, 1992), la prima intervista concessa dal giudice e ripubblicata nel 1992 dopo la strage di Capaci. Nel 1993 per Rizzoli ha pubblicato la biografia “Storia di Giovanni Falcone”, il libro che ha ispirato la fiction televisiva di Raiuno, riedito, nel 2003, da Feltrinelli. La Licata fa parte della redazione di “Blu Notte – Misteri italiani”, il fortunato programma tv di Carlo Lucarelli; ha collaborato con “L’Espresso”, “Epoca” e il settimanale televisivo “Mixer” di Giovanni Minoli.