Razionalizzazione e dimensionamento coatto in Sicilia in forza del D.L. 98 (manovra finanziaria)…(da dirpresidi)

 



La rapida conversione in Legge del D.L. 98/2011 lascerà immutata la pesantissima norma di riorganizzazione della rete scolastica imposta dalla manovra finanziaria per conseguire un risparmio strutturale anche dalla scuola.
Già alcuni Enti Locali siciliani si stanno attrezzando per intervenire e stanno attivando commissioni e tavoli di elaborazione. Ad esempio la Provincia Regionale di Catania ha fissato per il 5 settembre un incontro con tutti i dirigenti scolastici della provincia di Catania chiedendo ad essi di presentare entro il 20 agosto le relative proposte.



Secondo una elaborazione fatta dall’ASASI Sicilia (Roberto Tripodi) , gli effetti che il  D.L. n. 98/2011 produrrà sul sistema scolastico pubblico in Sicilia sono notevoli e la sua applicazione determinerà le seguenti conseguenze:

  1. le scuole passeranno dalle attuali 1.146 a 780, per effetto dell’accorpamento delle scuole elementari e medie in istituti comprensivi.
  2. l’organico dei dirigenti scolastici passerà dagli attuali 1.146 a 657, per effetto della reggenza obbligatoria nelle scuole con meno di 500 studenti e dell’accorpamento degli istituti comprensivi.
  3. i vicari con esonero o semiesonero passeranno dagli attuali 390 a 246.
  4. l’organico dei Direttori dei Servizi Amministrativi passerà dagli attuali 1140 a 780.
  5. l’organico dei docenti passerà da 76.934 a 65.200 con la perdita di 11.734 posti di lavoro.
  6. l’organico del personale ATA passerà da 24.107 a 22.100.