Con decreto dell’assessore Nelli Scilabra del 5 marzo scorso è stato formalizzato in Piano di dimensionamento della rete scolastica nell’Isola previa Intesa con il Miur…(da ceripnews)

In sostanza, con il Piano sono state effettuate poco più di 140 operazioni di aggregazione, fusione e soppressione delle scuole siciliane senza però risolvere le situazioni di criticità che più volte abbiamo evidenziato da questa Testata.
Si tratta, in sostanza, di piccoli aggiustamenti tesi a garantire il tetto massimo delle Istituzioni scolastiche autonome normodimensionate come ipotizzato dalla Conferenza Stato-Regioni, ma certamente non possiamo parlare di razionalizzazione della rete scolastica siciliana che dovrebbe arrivare il prossimo anno, parola di Assessore!
Fare l’elenco dei diffusi mal-di-pancia anche su questo mini-Piano sarebbe troppo lungo ed a questo punto poco efficace: si è voluto fare il meno possibile, invocando ritardi legittimi e giustificati (oltre al “legittimo impedimento” abbiamo così anche i “ritardi legittimi e giustificati”!) e tutti i soggetti coinvolti nell’operazione (addetti dell’Assessorato, componenti del Tavolo tecnico Regionale, USR Sicilia) si sono protesi verso quello che l’assessore Scilabra ha entusiasticamente chiamato un Piano per la scuola siciliana che dovrebbe essere costituito da un nutrito pacchetto comprendente: legge sul diritto allo studio, alla formazione e al lavoro, interventi sulla dispersione scolastica, anagrafe regionale, elevazione dell’offerta formativa ed anche un vero piano di dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica siciliana per dare un assetto stabile pluriennale al sistema scolastico. (e.p.)