Lo Stato, Gentile Ministro, con il dimensionamento selvaggio, risparmia qualche stipendio di dirigente (solo 50.000 euro lordi, circa) a discapito di una dirigenza più presente, accorta, dedita, che possa occuparsi, avendone il tempo, anche della Didattica, che possa talvolta visitare le classi, farsi conoscere dagli studenti, ascoltarli, colloquiare con loro e con i docenti, accogliere istanze, toccare con mano la vita delle classi e l’Educazionale.  Il tutto avviene a discapito della qualità, quindi della vera Buona Scuola: al mio posto, nel 2009, vi erano ben tre presidi! Non le sembra sia troppo per una sola persona che, con tutta la buona volontà e dedizione, non può dirigere scuole tanto complesse senza una struttura di supporto come per le altre Amministrazioni dello Stato? Altri colleghi stanno anche peggio.

Mi preme ora spedire la mail (forse un po’ troppo confidenziale, sa, ho i capelli rossi come lei e questo mi incoraggia!)

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Dirigenti Scolastici: Lettera aperta al Ministro Valeria Fedeli

By on 2 gennaio 2017
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta indirizzata al Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli e a firma di numerosi dirigenti scolastici del Coordinamento Dirigenti Scolastici Concorso Ordinario. Molte le firme di dirigenti caudini.
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“Caro Ministro ti scrivo così mi sfogo un pò”

Caro Ministro, inizio con un po’ di leggerezza, parafrasando una nota canzone, una missiva che mi viene dal cuore, una missiva colma di amarezza e speranza insieme, una richiesta di aiuto, di attenzione, nonché una richiesta di incontro, non solo con me, si intende, ma con una delegazione di dirigenti della scuola di tutta l’Italia che io rappresento in questo momento e che vuole essere ascoltata dal suo Ministro.

La categoria, gentile Ministro, è stanca, sfiduciata, mal retribuita, stressata da infinite incombenze, spesso vere e proprie “molestie burocratiche”, poco considerata dalla opinione pubblica che, per cattiva e superficiale informazione, crede che i dirigenti scolastici abbiano, da sceriffi, super poteri e possibilità di assunzione, di distribuzioni di premi e “merito”.

Vuole sapere oggi, 30 dicembre, cosa ha fatto un dirigente scolastico, io ad esempio? (La missiva, anche se appare personale, è rappresentativa di molti dirigenti italiani che vivono gli stessi problemi, se non più gravi, e vorrei coinvolgerla, se lei già non lo fosse, raccontandole un po’ di noi, di come viviamo il nostro bellissimo-complicatissimo lavoro).

Sono appena tornata dalla scuola (tutti i colleghi da me contattati erano nelle loro scuole per gli ultimi adempimenti) ove:

– Ho telefonato al Sindaco e all’ingegnere della Sovrintendenza Lavori Pubblici poiché temo non si riesca a terminare per il 9 gennaio i lavori di adeguamento in un Plesso, quindi insieme al DSGA abbiamo rimodulato i turni dei collaboratori che erano in ferie;

– Ho inviato, insieme alla FS specifica, un questionario con i dati sugli studenti con quadro autistico;

– Mi sono confrontata con il DSGA in merito alla chiusura di un FESR in scadenza, per difficoltà telematiche di trasmissione di un documento;

– Insieme alla docente addetta alle pubblicazioni sul Sito della Scuola ed al DSGA abbiamo controllato se tutti i documenti, i regolamenti, le delibere fossero stati pubblicati in Amministrazione Trasparente;

– Ho inviato all’USP l’ennesimo, ma non ultimo, adempimento richiesto dall’ANAC circa il Piano Triennale di Amministrazione Trasparente e l’Anticorruzione ;

– Ho convinto un collaboratore scolastico a prendersi carico di gestire l’impianto di allarme a seguito di vari furti e scassi)

– Ho istruito ed inviato all’USP la pratica di una docente collocata in pensione dalla commissione medica e quindi da sostituire e firmato vari documenti;

– Ho ricevuto un genitore che vuole che “si cambi un docente che non sa fare il suo mestiere”, calmandolo e rassicurandolo (inutile fargli capire che non posso farlo, non ci crede, tanto ho i superpoteri!);

– Ho stampato e commentato la delibera della Regione che ha unificato in un ISTITUTO OMNICOMPRESIVO tutte le scuole del paese: da settembre dirigerò (sigh), oltre un Istituto Comprensivo con 820 alunni in 10 plessi- pertinenza del Comune- anche un Istituto Superiore in due plessi con 6 indirizzi- pertinenza della Provincia- per circa 1400 studenti e circa 200 unità di personale, tra docenti e ATA;

– Ho provato a chiamare telefonicamente l’USP e l’USR ma nessuno mi ha risposto (volevo sfogarmi un po’ e sapere a cosa vado incontro, a nessuno importa sapere cosa penso io, se ce la farò, se ne ho le energie).

Cosicché ho pensato di scrivere a lei, il nuovo Ministro del MIUR.

Lo Stato, Gentile Ministro, con il dimensionamento selvaggio, risparmia qualche stipendio di dirigente (solo 50.000 euro lordi, circa) a discapito di una dirigenza più presente, accorta, dedita, che possa occuparsi, avendone il tempo, anche della Didattica, che possa talvolta visitare le classi, farsi conoscere dagli studenti, ascoltarli, colloquiare con loro e con i docenti, accogliere istanze, toccare con mano la vita delle classi e l’Educazionale.  Il tutto avviene a discapito della qualità, quindi della vera Buona Scuola: al mio posto, nel 2009, vi erano ben tre presidi! Non le sembra sia troppo per una sola persona che, con tutta la buona volontà e dedizione, non può dirigere scuole tanto complesse senza una struttura di supporto come per le altre Amministrazioni dello Stato? Altri colleghi stanno anche peggio.

Ministro, questo ultimo anno, siamo stati bombardati da tante nuove incombenze, oltre la Legge 107/2015, talvolta vere e proprie molestie:

Rapporto di Autovalutazione (RAV), Piano di Miglioramento (PdM), attribuzione del Merito, (che fatica, anche per non guastare il clima), Bonus ai docenti (quanta fatica per le segreterie), Assunzione diretta (estate di fuoco, come sempre senza direttive univoche e chiare ma solo consultandoci tra noi e sul web; di 5 docenti “assunti” ne è rimasto solo uno), Digitalizzazione e Formazione (corsi di formazione digitale obbligatoria, per DS, animatore e team digitale e piano triennale formazione per docenti), il pressante problema della Sicurezza degli edifici scolastici dopo gli eventi sismici del Centro Italia (perché essere noi i responsabili della Sicurezza, senza averne le competenze professionali e senza  avere il possesso e la gestione  degli edifici?) ed infine, dopo più di un decennio,  la Valutazionedei dirigenti (ben venga, cosicché si ci rende conto della qualità di vita dei dirigenti ma, certo, questo ci procura un po’ di ansia e stress, specie dopo il tanto lavoro di questo anno).
Sorvoliamo sulle fatiche dell’INVALSI che merita una intera trattazione-discussione.

Ultimissime, le scadenze del Piano Triennale della Trasparenza e della Anticorruzione (PTTI e PTPA) con proroghe dell’ultimo minuto, con pubblicazioni e garanzie ed accessi di ogni tipo!

Ed ancora: noi, dirigenti della scuola, non assimilati alla dirigenza unica (!) saremo invece soggetti alle verifiche e ai controlli per eventuali incrementi patrimoniali (oltre il CV, e lo stipendio annuo, dobbiamo pubblicare anche lo stato patrimoniale, nostro e dei nostri familiari).

Mi viene quasi da ridere se la cosa non fosse sconcertante ed incredibile! Eppure, pubblicheremo e renderemo conto! Ne sono certa! Ubbidiremo come sempre, ancora una volta!

Noi siamo dirigenti per Concorso (2004 e 2011) con incarico triennale, senza riconoscimento del servizio pregresso (RIA) né dell’assegno ad personam, sperequanti internamente (non abbiamo tutti lo stesso stipendio, i dirigenti degli ultimi due concorsi sono i più malpagati, poco più di un docente!) ed esternamente, non essendo assimilati agli altri dirigenti della Pubblica Amministrazione sebbene dirigiamo in media 120 persone tra docenti ed ATA, naturalmente oltre i circa 1000 studenti! A solo titolo esemplificativo basterebbe analizzare la tabella non di certo esaustiva – elaborata dalla testata online Tuttoscuola – di confronto del carico di responsabilità, tra i dirigenti scolastici e gli altri dirigenti di seconda fascia ministeriali, compresi gli ex ispettori oggi chiamati dirigenti tecnici pur non avendo strutture da dirigere.)

Un familiare, mi dice che è una vergogna far sapere quanto veniamo pagati! “Ne perderete di stima e considerazione se la gente sapesse quanto lo Stato vi paga per tutto quello che fate”.  Credo abbia ragione se la retribuzione è la misura del valore dato al lavoro svolto!

Ma come tutto questo è stato possibile?

Personalmente penso che noi, presi dalla nostra trincea quotidiana, intenti alle mille cose da fare, alle mille emergenze e criticità, non abbiamo il tempo per protestare, per rivendicare i diritti (cosa che né i sindacati di categoria, né gli altri, vogliono impegnarsi seriamente a fare o per lo meno lo fanno senza troppa incisività, e quindi, senza risultati, almeno per ora).

Eppure, gentile Ministro, noi dirigenti scolastici, insieme ai docenti e agli ATA, ogni giorno assicuriamo la tenuta del sistema scolastico, teniamo aperte le scuola tra mille difficoltà ed emergenze quotidiane, senza una struttura piramidale di supporto,responsabili di tutto! Pare che nessuno se ne accorga, visto che si continua a caricarci di incombenze spesso solo formali e burocratiche e non rispondenti alle reali esigenze della utenza.  Chi ci invia le incessanti richieste dovrebbe visitare le nostre scuole, dovrebbe viverle, dovrebbe sapere come è fatto il mondo scolastico, come è diventata la scuola italiana, di cosa ha veramente bisogno! Venga a vedere i nostri studenti, i BES (tanti ed in aumento), i bambini con disabilità, il controllo del bullismo e del cyberbullismo, i genitori esigenti, i docenti confusi, gli edifici fatiscenti che pur bisogna, in qualche modo, tener aperti ed in sicurezza)

La scuola, gli studenti esigono ed hanno diritto a ben altro: una scuola al passo con i tempi, sensibile ai loro bisogni, specie dei più deboli, docenti appassionati e dirigenti non stressati e motivati a continuare a svolgere un mestiere bellissimo ma ricco di emergenze quotidiane e di grandi, troppe, responsabilità. Io ho preso il coraggio, che certo ci vuole, e le scrivo con passione e con il cuore in mano.

Ci ascolti Ministro!

Trovi il tempo di incontrarci! Sapesse quante cose potremmo dirci, non solo lamentele e sfiducia ma anche idee e proposte. Sapesse quanto entusiasmo abbiamo ancora, quanta energia!

Sono convinta che lei, Gentile Ministro, riuscirà a porre attenzione ed ascolto ai dirigenti scolastici italiani in servizio che sono in attesa di un positivo riscontro della presente missiva.

Ringraziamo anticipatamente ed auguriamo un Buon Anno 2017 che la veda paladina dei diritti della Scuola e dei suoi operatori tutti, per un Vero supporto ad una Vera Buona Scuola.

f.to Serafina Ippolito IC De Sanctis Cervinara AV
Serafina Ippolito (Campania) tel : 3332230241 serafinaippolito@gmail.com

Condividono anche i Dirigenti di altre regioni in un informale e spontaneo Coordinamento Nazionale Dirigenti Scolastici di supporto/affiancamento  ai sindacati a cui pur siamo tutti iscritti (qualcuno di noi a più di uno)

Campania:Anna Maria Fazzari 3475961157 annamaria.fazzari@virgilio.it; Annalisa Frigenti 3204457426 Frianna@email.it; Fiorella Colombai 3387778881 fiorellacolombai@vigilio.it; Adele Vitale 3404082840 amedeo.capone@tin.it; Angela Cioffi angelacioffi3@vigilio.it

Ed ancora: Nunzia Muto, Antonella Caggiano, Maria Rosaria Siciliano, Fortunella Santaniello, Maria Grazia Ceglia, Antonia Marro, Giovanni Marro, Alberta Maresca, Pasquale Soria,  Antonella Caggiano, Emma Tortora, Rosanna Ferraro, Adele Cerullo, Daniela Ruffolo, Rosanna Ferraro, Giovanna Grimaldi, Clotilde Riccitelli, Ester Riccitelli, Rossella De Luca,Monica Aloise (Lombardia) aloise.monica@gmail.com, Saro Abbate (Sicilia) saroabbate@alice.it, Tiziano Fattizzo (Puglia) tfattizzo@libero.it, Dirigenti (Puglia ) corsoconcorsodirigenti@googlegroups.com, Pedrielli Giuseppe (Emilia Romagna ), Ernestina Spiotta (Emilia Romagna ) ernestina.spiotta@istruzione.it, Antonio Ruffa e Franca D’Amico ( Calabria), Eleonora Lofrese (Lazio), Patrizia Mercuri (Sardegna), Emilia Mastronardi (Molise), Margherita Buonanno (Marche), Fabrizio Martinolli  (Toscana), Sara Rotondaro (Basilicata), Pasqualina Moccia (Friuli), Gianfranco Spaccini (Liguria), Manzia Lucilla (Piemonte), Rocco Ciafarone (Abruzzo ).
E tanti altri che non ho avuto il tempo ed il modo di contattare e ricevere adesione in tempi utili. Li informerò naturalmente sui tanti nostri blog sul web

Mi preme ora spedire la mail (forse un po’ troppo confidenziale, sa, ho i capelli rossi come lei e questo mi incoraggia!)

Risponda Ministro ! Ci incontri (poiché non le ho detto tutto)

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Dirigenti Scolastici: Lettera aperta al Ministro Valeria Fedeli