Si è svolta ieri, 29 dicembre 2014, al MIUR l’informativa sindacale sui contenuti del Regolamento del nuovo concorso annuale per posti di dirigente scolastico previsto dal decreto legge 104/13, modificato dal decreto legge 58/14…

La Cgil scuola riferisce che il MIUR non ha messo a disposizione delle organizzazioni sindacali il testo della norma ed ha solo illustrato l’ipotesi di DPCM sulla quale è stato avviato il “concerto” con il MEF e la Funzione Pubblica. Il testo sarà successivamente inviato al Consiglio di Stato per il prescritto parere, sottoposto all’approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri e inviato alla Corte dei Corti per la registrazione. La pubblicazione del DPCM richiederà quindi alcune settimane: solo a conclusione di questo iter potrà essere emanato il bando di concorso dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

In sostanza se ne parlerà, nella migliore delle ipotesi,  tra febbraio e marzo.

Il  MIUR ha chiarito soprattutto che il concorso prevede una prova preselettiva, due prove scritte, una prova orale e un successivo corso-concorso della durata di sei mesi con formazione in aula e tirocinio, prova scritta intermedia e prova orale finale. Al concorso potranno partecipare i docenti di ruolo con almeno 5 anni di servizio complessivo (compreso anche il servizio  pre-ruolo) alla data del bando.

M CORSO DS

L’ipotesi di regolamento prevede inoltre  che nella prima procedura concorsuale sarà riservata una percentuale dei posti messi a concorso ai soggetti indicati dal decreto legge 58/14 con la finalità di chiudere i contenziosi ancora in corso. Tali soggetti saranno ammessi direttamente alle prove scritte e non dovranno sostenere la prova preselettiva.

Non potranno partecipare i docenti precari, seppur con una lunga carriera alle spalle. Niente di nuovo sotto il sole. Prove lunghe, iter farraginoso: tutto fumo e niente arrosto?

La Flc-Cgil tuttavia, tiene a sottolineare che “tutto il meccanismo concorsuale, eccessivamente complesso e lungo oltre che oneroso per i partecipanti, difficilmente potrà favorire i tempi rapidi previsti dalla legge e dichiarati come intenzione politica da parte dell’Amministrazione e potrà evitare i contenziosi che hanno caratterizzato e rallentato in questi ultimi anni lo svolgimento dei concorsi gestiti direttamente dal MIUR e dagli USR”.

E la precisazione non sembra fuori luogo, considerato che negli ultimi anni tutti i concorsi a dirigente scolastico hanno avuto  strascichi legali e contenziosi.

Silvana La Porta