Divieto per i docenti di dare spiegazioni ai propri alunni nei musei?(da tuttoscuola)


 

I turisti che dall’Italia si recano in Egitto sanno che le spiegazioni su piramidi, faraoni, mummie e tombe possono essere fornite solamente da guide egiziane autorizzate, tant’è che, come capita a comitive italiane con guida al seguito, le autorità locali impediscono l’impiego dell’esperto portato da casa. Si tratta di un monopolio discutibile, frutto probabilmente della politica di controllo e valorizzazione dei beni dell’antico Egitto da parte del famoso plenipotenziario dr. Zahi Hawass, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità (SCA).

Ma che l’obbligo di utilizzare solamente guide autorizzate ci fosse anche in Italia è davvero sorprendente, tanto più se il divieto colpisce i docenti accompagnatori di scolaresche.

È capitato nei giorni scorsi ad una classe di una scuola media romana in visita alla Basilica di Assisi. Quando l’insegnante, all’interno della Basilica quasi deserta, ha cominciato ad illustrare ai propri alunni gli affreschi di Giotto e altri aspetti artistici del luogo sacro, è stata avvicinata dai custodi e invitata a sospendere la sua spiegazioni. Alle proteste dell’insegnante che precisava di parlare ai propri alunni, continuando le informazioni già fornite in classe, i custodi sono stati fermi e irremovibili, invitando l’insegnante a sospendere qualsiasi spiegazione non consentita e, se credeva, di avvalersi soltanto delle guide autorizzate oppure delle audio guide fornite, a pagamento, all’ingresso della Basilica. Ovviamente l’insegnante ha rifiutato.

Temiamo che l’episodio non sia un caso isolato e che simili immotivati e inaccettabili divieti nei confronti di comitive scolastiche, che si avvalgono del proprio insegnante come guida, vengano imposti in altri luoghi di interesse artistico a Roma, Pompei o Firenze.

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i ministri dei Beni Culturali e dell’Istruzione, che spesso si trovano a spendere parole e impegni per il turismo scolastico.