Il caso di Cagliari, che rischia ora di esplodere: nessuna norma prevede l’adesione forzosa…


Mancano all’appello i presidenti di commissione in terza media
 di Carlo Forte

Docenti precettati per fare i presidenti di commissione agli esami di III media. Lo ha disposto l’ufficio scolastico provinciale di Cagliari con una nota emanata il 14 aprile scorso (6815). Un caso abbastanza eclatante, che potrebbe non essere affato isolato. L’amministrazione ha imposto agli insegnanti campidanesi di compilare un’apposita scheda allegata alla nota dirigenziale così da permettere all’ufficio scolastico di designarli quali presidenti di commissione.

L’ordine di servizio, che è rivolto solo ai docenti non impegnati come commissari, chiarisce che: «La compilazione della stessa deve essere intesa come obbligo e non come facoltà. Gli stessi (i docenti n.d.r.) infatti potranno essere nominati quali Presidenti di commissione nelle scuole statali o nelle scuole paritarie di questa provincia ovvero resteranno a disposizione per eventuali sostituzioni che si dovessero verificare». Va detto subito che il provvedimento ha effetti solo in provincia di Cagliari, ma ciò non vuol dire che in tale provincia sia possibile derogare alle norme di legge o di contratto che regolano il rapporto di lavoro dei docenti. Che nulla dicono in materia. L’obbligo di presentare la scheda di rilevamento ai fini della designazione quali commissari di commissione, si impone infatti solo nei confronti dei dirigenti scolastici. La nota dell’ufficio scolastico, peraltro, rischia di scatenare un forte contenzioso. Il rapporto di lavoro dei docenti, infatti, è regolato in via ordinaria dalle norme sul lavoro contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia. Che trovano attuazione tramite il contratto collettivo di lavoro. A questo proposito, le Sezioni unite della Cassazione hanno spiegato che la normativa sul lavoro e i contratti sono le fonti esclusive a cui fare riferimento in materia di rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici (n. 21744 del 14 ottobre 2009). E di recente il decreto Brunetta ha ribadito questo concetto, affermando che i diritti e gli obblighi dei dipendenti pubblici sono regolati dal contratto di lavoro (art.40 del decreto legislativo 165/2001 come modificato dal decreto legislativo 150/2009). In tutte queste fonti non si rinviene obbligo alcuno per i docenti di presentare la scheda per andare a fare i presidenti di commissione. Né può ipotizzarsi una sorta di applicazione in via analogica delle disposizioni che prevedono tale obbligo per i dirigenti scolastici, visto l’articolo 2103 del codice civile, il quale prevede espressamente che il lavoratore debba svolgere le mansioni per le quali è assunto.

Note: ItaliaOggi Azienda Scuola 10/05/2011