La coordinatrice di classe mi ha interpellata per chiedermi di sottoscrivere la convocazione di un Consiglio di classe straordinario. Di fronte alla mia perplessità (si era tenuto da poco un Consiglio di classe), la docente mi ha spiegato che era necessario coordinare ed allineare meglio le azioni didattiche dei docenti del Consiglio…(DA TRECCANI)


In questa occasione le ho fatto notare come la convocazione di un Consiglio di classe straordinario richieda, appunto, il verificarsi di contingenze straordinarie e come, in qualità di coordinatrice, fosse suo compito coordinare i docenti, proprio in base alle linee programmatiche approvate nel Consiglio che si era appena tenuto. Dopo un mese circa, da fonte sindacale interna, apprendo che il Consiglio di classe straordinario era stato convocato e si era tenuto, senza che la coordinatrice o i colleghi o il dirigente me ne facessero menzione (né prima né dopo). Pur non avendo ritenuto opportuno accodarmi alla richiesta della coordinatrice, credo fosse doveroso convocarmi in seduta di Consiglio. Invece non sono stata informata né della convocazione né dei punti all’ordine del giorno, né delle eventuali decisioni prese dal Consiglio. La stessa fonte sindacale mi ha informata di aver avuto sentore che il Consiglio straordinario potesse essere stato convocato per discutere di me, in qualità di docente (nonostante l’apprezzamento di molti genitori e la riconosciuta fruttuosità del mio metodo didattico da parte degli altri docenti). In relazione a questa possibilità, aveva fatto presente l’obbligatorietà della presenza di una Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie), oltre che della sottoscritta. Ma la Rsu non è stata convocata. E’ obbligatorio convocare i docenti del consiglio per intero ed è lecito parlare di una docente che non è stata nemmeno convocata? Quale normativa è stata violata, di chi sono le responsabilità e quali provvedimenti posso prendere al riguardo?

Risposta

In primo luogo, l’interessata potrà verificare personalmente se la riunione dell’organo collegiale si sia effettivamente svolta, chiedendo in forma scritta, ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge 241/90, copia del provvedimento di convocazione e del relativo processo verbale. Qualora a seguito di tale presa di contezza dovesse verificare personalmente la fondatezza di quanto acquisito per le vie brevi, potrebbe chiedere, sempre in forma scritta, la riconvocazione del consiglio, stante la propria qualifica di membro di diritto del consiglio medesimo (cfr.art.5 del decreto legislativo 297/94). In caso di inerzia dell’amministrazione la docente potrà valutare ulteriori azioni, specie se dal processo verbale del consiglio precedente dovessero emergere elementi lesivi di eventuali interessi giuridicamente qualificati.


DA TRECCANI