Si voterà nella primavera del 2014 e non più il 26 e 27 maggio prossimi per l’elezione nelle province e nei comuni siciliani…(da ceripnews)

 

 

 

Lo ha deciso il governatore Crocetta che ha optato per la scelta dei commissari per avere tempo di varare la riforma delle province con conseguente taglio ai costi ed alle funzioni di questi enti.
La decisione del Governatore che, a prima vista, sembrava motivata dal rischio di una seconda tornata elettorale nell’Isola a breve scadenza dopo quella delle recenti elezioni nazionali, adesso si sostanzia con ben più profonde ragioni, dato che in commissione Affari istituzionali sono piovuti ben nove disegni di legge sull’argomento, con un ventaglio svariato di proposte: si va dalla richiesta secca di abolizione (M5S) con passaggio delle funzioni amministrative e personale a comuni e province a quella più morbida (Udc) di rivisitare funzioni e competenze e tagliare privilegi e inefficienze.
Quasi tutti i partiti sono d’accordo per il rinvio, compreso l’Mpa che pensa al risparmo di 13 milioni di euro (costo quantificato delle operazioni di voto); gli unici che vogliono il voto adesso e subito sono gli esponenti del Pdl che accusano il Governatore di avere cambiato idea solo perché ha perduto nella consultazione nazionale.
Intanto i Ds siciliani tirano un sospiro di sollievo perché non devono accantonare almeno altri 3-4 giorni di sospensione delle attività didattiche proprio in prossimità della fine dell’anno scolastico.